di Carlo Longo
OpenAI stringe un’intesa da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services per potenziare i propri sistemi AI e ridurre la dipendenza da Microsoft
OpenAI, la società creatrice di ChatGPT, ha annunciato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon, che segna una delle collaborazioni più imponenti mai viste nel settore dell’intelligenza artificiale.
Grazie a questa partnership, OpenAI potrà eseguire i propri modelli e sistemi AI sull’infrastruttura cloud di Amazon Web Services (AWS), ottenendo accesso a centinaia di migliaia di chip Nvidia progettati appositamente per l’elaborazione di algoritmi di apprendimento automatico.
L’intesa rappresenta una mossa strategica per diversificare le fonti di calcolo e ridurre la storica dipendenza da Microsoft, che fino a pochi mesi fa era il fornitore cloud esclusivo della startup guidata da Sam Altman.
La fine dell’esclusiva Microsoft e la nuova struttura societaria
L’accordo con Amazon arriva pochi giorni dopo una profonda riorganizzazione interna di OpenAI.
Le autorità di regolamentazione di California e Delaware hanno approvato la trasformazione della società in una public benefit company (società di pubblica utilità), una forma giuridica che consente all’azienda di operare a scopo di lucro mantenendo una missione di beneficio sociale.
In questo nuovo assetto, Microsoft conserva una partecipazione del 27%, ma non è più il partner esclusivo per i servizi cloud.
La mossa segna un passaggio chiave per OpenAI, che punta a sfruttare con maggiore flessibilità le opportunità commerciali legate alla propria tecnologia di intelligenza artificiale, mantenendo al contempo un legame formale con la sua fondazione non profit.
Il ruolo di Nvidia e la corsa alla potenza di calcolo
Un tassello fondamentale di questa evoluzione è l’intesa con Nvidia, leader globale nella produzione di semiconduttori per l’AI.
Lo scorso settembre l’azienda di Santa Clara ha annunciato un investimento fino a 100 miliardi di dollari per costruire insieme a OpenAI la più vasta infrastruttura per l’intelligenza artificiale mai realizzata, destinata ad alimentare la prossima generazione di modelli linguistici e sistemi multimodali.
I chip Nvidia saranno integrati nei data center AWS dedicati a OpenAI, offrendo capacità di calcolo senza precedenti per l’addestramento e l’esecuzione dei modelli GPT di nuova generazione.
Un nuovo equilibrio nel mercato dell’intelligenza artificiale
Con questa alleanza, OpenAI rafforza la propria indipendenza e ridefinisce gli equilibri tra i grandi player del cloud computing.
Amazon, attraverso AWS, consolida la sua posizione come infrastruttura chiave per l’AI globale, mentre Microsoft continuerà a collaborare con OpenAI in altri ambiti, tra cui l’integrazione di modelli GPT nei prodotti della suite Microsoft 365.
L’accordo segna anche un passo verso una maggiore concorrenza nel settore delle piattaforme AI, sempre più dominato da un ristretto gruppo di giganti tecnologici, e apre la strada a nuove sinergie industriali nel campo della ricerca e dello sviluppo di intelligenza artificiale.
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