di Redazione

Con venti oltre i 230 km/h e piogge torrenziali, ha già provocato gravi danni e vaste evacuazioni

L’uragano Melissa ha colpito duramente i Caraibi, portando devastazione e timore per il suo potenziale distruttivo. Dopo aver attraversato la Giamaica con venti che hanno superato i 230 chilometri orari, la tempesta ha raggiunto nelle prime ore del mattino (ora italiana) le coste orientali di Cuba, in prossimità della città di Santiago de Cuba, il secondo centro urbano più popoloso dell’isola dopo L’Avana.

In Giamaica la situazione è apparsa fin da subito critica: molte zone dell’isola sono rimaste isolate, le linee elettriche abbattute e le comunicazioni interrotte. Il primo ministro Andrew Holness ha descritto un quadro drammatico, parlando di danni estesi a ospedali, abitazioni, esercizi commerciali e infrastrutture. In numerose aree interne, soprattutto in quelle montuose come la provincia di St. Elizabeth, si temono smottamenti e frane, ma la mancanza di notizie rende ancora incerto il bilancio.

Danni enormi e migliaia di sfollati

Oltre 500.000 giamaicani — circa un sesto della popolazione — vivono nelle aree più colpite dal passaggio dell’uragano. Tuttavia, secondo le autorità, soltanto 15.000 persone si sono rifugiate nei centri di accoglienza predisposti dal governo, ben al di sotto delle stime attese. Nella notte, l’intera isola è stata ufficialmente dichiarata “zona disastrata”, una misura che concede poteri straordinari all’esecutivo per gestire l’emergenza e contrastare possibili speculazioni sui beni essenziali.

Nel frattempo, Melissa ha raggiunto Cuba come uragano di categoria 3 sulla scala Saffir-Simpson (che va da 1 a 5), provocando allagamenti nella zona di Santiago e costringendo oltre 735.000 persone a evacuare le proprie abitazioni, in particolare lungo le aree costiere. Sei province orientali sono state poste in stato di massima allerta.

Un uragano storico per la Giamaica

Quando ha toccato terra in Giamaica martedì, Melissa era classificato come uragano di categoria 5 — il livello più alto — diventando la tempesta più potente registrata al mondo nel 2025 e la più intensa mai osservata in Giamaica da quando esistono misurazioni meteorologiche ufficiali, risalenti alla fine del XIX secolo. L’isola, per conformazione geografica, è raramente colpita in pieno da uragani, e l’arrivo diretto di Melissa è stato un evento eccezionale e devastante.

Nonostante la diminuzione dell’intensità nelle ultime ore, l’uragano resta estremamente pericoloso. Anche con una forza ridotta (categoria 3), i rischi di alluvioni, danni strutturali e perdite di vite umane rimangono molto alti.

Preoccupazione crescente per Haiti e le Bahamas

Melissa sta ora muovendosi in direzione nord-est, puntando verso le Bahamas, dove le autorità hanno già ordinato l’evacuazione preventiva di alcune isole dell’arcipelago. Prima, però, colpirà l’isola di Hispaniola, in particolare la parte occidentale dove si trova Haiti. In entrambi i paesi — Haiti e Repubblica Dominicana — la situazione economica e politica è estremamente fragile, e le risorse per affrontare un’emergenza di questa portata sono limitate.

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