di Ennio Bassi
Dopo l’incontro con il premier britannico Starmer, il presidente turco annuncia la firma per l’acquisto di jet da combattimento europei. Trattative in corso con il cancelliere Merz per sbloccare la seconda tranche di aerei
La Turchia compie un passo decisivo verso la modernizzazione della propria flotta aerea. Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato oggi la firma di un accordo con il premier britannico Keir Starmer per l’acquisto di almeno 20 caccia Eurofighter Typhoon per un valore complessivo di 8 miliardi di sterline. L’intesa, siglata ad Ankara e trasmessa dalla televisione di Stato turca TRT, rappresenta un significativo rafforzamento dei legami militari tra Turchia e Regno Unito.
«Abbiamo firmato tutti gli accordi necessari per l’acquisizione dei caccia Eurofighter Typhoon», ha dichiarato Erdogan durante la conferenza stampa congiunta. Gli aerei, prodotti dal consorzio europeo che riunisce Gran Bretagna, Germania, Italia e Spagna, saranno impiegati per sostituire parte della flotta turca attualmente in servizio.
Verso un accordo più ampio
Secondo quanto riportato da Middle East Eye, il numero totale di velivoli destinati ad Ankara potrebbe salire a 40 unità. I primi 20 saranno assemblati e resi operativi direttamente dalla Royal Air Force (RAF), così da abbreviare i tempi di consegna. Una seconda tranche di 20 aerei verrà invece modificata successivamente per rispondere alle esigenze specifiche dell’aeronautica turca.
La trattativa è stata a lungo bloccata dal Parlamento tedesco, ma Erdogan conta di ottenere il via libera durante l’incontro previsto per giovedì prossimo con il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad Ankara. Berlino, infatti, detiene un ruolo chiave nel consorzio Eurofighter, e il sostegno tedesco sarà determinante per completare la vendita.
Le dichiarazioni sullo scenario internazionale
Nel corso della conferenza, Erdogan ha anche toccato altri temi di politica estera. Ha elogiato la decisione di riconoscere lo Stato di Palestina, definendola «un passo fondamentale verso la creazione di uno Stato palestinese sovrano». Ha poi sottolineato la necessità di «garantire l’ingresso degli aiuti umanitari a Gaza» e di mantenere il cessate il fuoco, affermando che «la sua tenuta è una responsabilità comune e vincola Israele».
Sul fronte della guerra in Ucraina, il presidente turco ha dichiarato di aver discusso con Starmer «dei prossimi passi da compiere per una pace giusta e duratura». Riguardo alla Siria, Erdogan ha ribadito la necessità di «prevenire e fermare le influenze straniere per assicurare la stabilità del Paese».
Con questa mossa, Ankara rafforza la propria posizione strategica tra NATO, Europa e Medio Oriente, mentre Erdogan punta a consolidare il ruolo della Turchia come potenza regionale capace di dettare la propria agenda militare e diplomatica.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Erdogan chiude l’accordo con il Regno Unito per 20 Eurofighter: ora punta all’intesa con la Germania proviene da Associated Medias.

