di Redazione
Il Museo del Genio dell’Esercito Italiano apre stabilmente le sue porte al pubblico, trasformandosi in un nuovo polo culturale della Capitale
A partire dal 31 ottobre Roma accoglie una nuova realtà museale aperta a tutti: il Museo del Genio dell’Esercito Italiano. Situato nel cuore della città, l’istituto – finora accessibile solo in occasioni speciali – si apre finalmente in modo permanente al grande pubblico, diventando un nuovo punto di riferimento per famiglie, scuole, studenti, studiosi e turisti.
Questa apertura rappresenta una tappa importante del programma di valorizzazione dei musei militari promosso da Difesa Servizi, su mandato del Ministero della Difesa e delle Forze Armate. Il nome “Museo del Genio” è stato scelto per rendere subito comprensibile l’anima del progetto: un luogo che va oltre il concetto tradizionale di museo, unendo ricerca, memoria storica e divulgazione.
La denominazione completa – Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio (Iscag) – evidenzia infatti la natura poliedrica dell’istituzione, che ospita al suo interno un museo, una biblioteca specialistica, un archivio storico e fotografico. Un vero e proprio centro di studio e riflessione sul ruolo dell’intelligenza come forza di trasformazione, dal passato al futuro, passando per l’ingegneria, le comunicazioni e l’aeronautica.
Un viaggio tra ingegno e progresso
Il nuovo allestimento museale accompagna il visitatore in un percorso immersivo e coinvolgente, dove si raccontano le sfide vinte dall’ingegno umano nella costruzione, nella comunicazione e nella conquista del cielo. Tra i pezzi più significativi, spiccano l’attrezzatura radiotelegrafica originale di Guglielmo Marconi, che con l’invenzione della radio rivoluzionò la comunicazione mondiale, e uno dei primi prototipi di telefono attribuito ad Antonio Meucci, insieme alle sue evoluzioni militari: dai telefoni da campo alle prime centraline operative. Il museo diventa così uno spazio dove scienza, innovazione e bellezza si intrecciano in un racconto che parla al presente e guarda al futuro.
Due grandi mostre inaugurali: Vivian Maier e Ugo Nespolo
Ad arricchire l’apertura ufficiale, due esposizioni di grande rilievo daranno il via al nuovo corso del museo. La prima è “Vivian Maier. The Exhibition”, una retrospettiva dedicata all’enigmatica fotografa americana, riscoperta solo dopo la sua morte e oggi considerata una delle figure più affascinanti della fotografia del Novecento. La mostra celebra il centenario della sua nascita, presentando una selezione di scatti inediti che raccontano l’umanità urbana attraverso il suo sguardo unico.
La seconda mostra, “Pop Air”, segna il debutto di un progetto originale del Maestro Ugo Nespolo, che reinterpreta in chiave pop e ironica i capolavori dell’arte mondiale con gigantesche sculture gonfiabili. Un’esplosione di colori e forme che dialogano con lo spazio museale, trasformando il Genio in un luogo dove l’arte contemporanea incontra la memoria storica.
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