di Ennio Bassi

Il premier ungherese incontra il Pontefice per discutere gli sforzi di mediazione contro il conflitto. “L’Ungheria non seguirà la linea bellicista di Bruxelles”, dichiara Orbán, atteso poi da Giorgia Meloni

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán è stato ricevuto oggi in Vaticano da Papa Leone. Un incontro atteso e simbolico, che si inserisce nel contesto dei suoi sforzi diplomatici per affermare la linea di Budapest contro il coinvolgimento europeo nella guerra tra Russia e Ucraina.

«Il mondo si sta lentamente abituando alle guerre», ha scritto Orbán poco prima dell’incontro sul proprio profilo Facebook. «Dalla guerra nel Caucaso, al Medio Oriente, fino al conflitto russo-ucraino, ci siamo assuefatti a immagini di morte e distruzione. All’inizio ne siamo scossi, poi rattristati, infine ci abituiamo. Ma più ci abituiamo, più diventano pericolose.»

Il premier ha ribadito la necessità di una strategia di contenimento del conflitto. «Se non facciamo nulla, prima o poi le fiamme della guerra raggiungeranno anche noi, le nostre case, i nostri figli. Per questo l’Ungheria non può seguire la corrente mainstream di Bruxelles», ha dichiarato, criticando apertamente l’approccio dell’Unione europea.

Orbán ha anche annunciato di voler illustrare a Papa Leone e, più tardi, alla presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, i passi compiuti da Budapest per promuovere una “coalizione contro la guerra”. «Vogliamo restare fuori dalla febbre bellicista che sta dilagando nel mondo», ha affermato.

Il leader ungherese, da sempre critico nei confronti della politica estera europea verso Mosca, continua a sostenere la necessità di un approccio diplomatico e negoziale, differenziandosi dalla linea adottata dalla maggioranza dei governi occidentali.

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