di Ennio Bassi

Un drone e un carro armato israeliani hanno preso di mira una pattuglia della missione ONU UNIFIL a Kfar Kila, nel sud del Libano. Nessun ferito

Nel tardo pomeriggio di domenica 26 ottobre una pattuglia dell’UNIFIL — la forza di interposizione delle Nazioni Unite schierata lungo il confine tra Libano e Israele — è stata presa di mira da un drone e da un carro armato israeliani mentre si trovava nei pressi del villaggio libanese di Kfar Kila, adiacente alla linea di demarcazione.

Secondo quanto riferito dalla stessa UNIFIL, intorno alle 17:45 un drone dell’esercito israeliano avrebbe effettuato manovre considerate ostili nei pressi del convoglio, fino a essere abbattuto dai militari ONU. Poco dopo, lo stesso drone — o un altro simile — avrebbe sganciato una granata nelle vicinanze della pattuglia, seguita dal lancio di un colpo di artiglieria da parte di un carro armato israeliano. Fortunatamente, nessun componente della pattuglia è rimasto ferito. L’esercito israeliano ha minimizzato l’incidente, affermando che il drone era impegnato in una normale missione di raccolta informazioni, ma l’episodio riaccende le polemiche sul ruolo e sulla sicurezza della missione ONU nell’area.

Una missione sempre più sotto pressione

L’attacco di domenica si inserisce in un contesto di tensioni crescenti che da mesi accompagnano l’operato di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), presente sul territorio dal 1978 e rafforzata dopo il conflitto del 2006 tra Israele e Hezbollah. La missione ha il compito di monitorare il rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza ONU, che prevede il cessate il fuoco e il disarmo delle milizie nella zona sud del Libano.

Durante la guerra del 2024 tra Israele e Hezbollah, l’UNIFIL è finita più volte nel fuoco incrociato, subendo attacchi da entrambe le parti. Anche dopo la fine delle ostilità, gli episodi di ostilità da parte israeliana sono continuati: si segnalano sorvoli di droni sulle postazioni ONU, luci laser puntate contro i soldati e numerose violazioni dello spazio aereo libanese. Israele accusa da tempo la missione di fungere da “copertura” per le attività di Hezbollah nella regione e ne chiede il ritiro definitivo.

UNIFIL verso il disimpegno: ritiro entro il 2027

Alla luce delle difficoltà operative e della progressiva erosione del sostegno politico, le Nazioni Unite hanno stabilito il graduale smantellamento della missione entro la fine del 2027. A partire dal 2026, il numero di truppe e mezzi sul terreno verrà progressivamente ridotto, in quello che rappresenta il tramonto di una delle missioni di pace più longeve dell’ONU in Medio Oriente.

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