di Velia Iacovino
Il presidente degli Stati Uniti avvia una settimana di incontri strategici con i leader di Malesia, Giappone, Corea del Sud e Cina: al centro pace regionale, commercio e rivalità con Pechino
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è a Kuala Lumpur per dare inizio a una settimana cruciale di incontri diplomatici in Asia, che lo porteranno anche in Giappone e Corea del Sud. Si tratta della sua prima visita nella regione da quando è tornato alla Casa Bianca lo scorso gennaio.Appena giunto nella capitale malese, Trump ha assistito alla firma di una dichiarazione congiunta tra i leader di Thailandia e Cambogia, che sancisce l’impegno dei due Paesi a consolidare la tregua raggiunta mesi fa dopo un violento scontro di confine. La Malesia e gli Stati Uniti avevano già mediato il cessate il fuoco, ma la liberazione di 18 prigionieri di guerra cambogiani da parte di Bangkok era rimasta un nodo irrisolto. La dichiarazione di domenica impegna ora la Thailandia a rilasciarli “tempestivamente”, pur subordinando l’avvio del processo all’attuazione di misure di de-escalation, tra cui la rimozione di mine e il ritiro delle armi pesanti dal confine.
La Cnn segnala che, sebbene Trump abbia più volte definito l’intesa una “pace formale”, il documento ha in realtà il valore di una semplice dichiarazione congiunta, senza forza vincolante sul piano del diritto internazionale.
Nuovi accordi commerciali e minerali strategici
Nel primo giorno della sua missione asiatica, il presidente statunitense ha anche annunciato la firma di due accordi commerciali con Malesia e Cambogia. Le intese, spiega la Cnn, aprono i rispettivi mercati agli investimenti americani nei settori dei minerali critici — risorse fondamentali per l’industria tecnologica e manifatturiera — e prevedono cooperazioni in energia, trasporti, infrastrutture e telecomunicazioni. Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti, Jamieson Greer, ha definito l’accesso a tali minerali “vitale per la sicurezza economica globale”, sottolineando la necessità di ridurre la dipendenza da Pechino, che controlla oltre il 90% della produzione mondiale di terre rare.
Incontri con i leader globali
Durante il vertice Asean, Trump ha incontrato anche il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, con cui ha adottato un tono più conciliatorio dopo mesi di tensioni. Secondo CNN, il presidente americano ha auspicato un futuro accordo commerciale tra Washington e Brasilia, definendo il rapporto tra i due Paesi “molto positivo”.
La rinnovata apertura arriva dopo la crisi scoppiata in agosto, quando Trump aveva imposto un dazio del 50% sul Brasile in risposta al processo contro l’ex presidente Jair Bolsonaro, suo alleato politico, poi condannato per tentato golpe a oltre 27 anni di carcere.
Verso l’incontro con Xi Jinping
Tutti gli occhi, tuttavia, sono puntati sull’atteso faccia a faccia tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, previsto per la prossima settimana. Dopo mesi di relativa calma, le tensioni commerciali tra le due potenze sono nuovamente esplose, con l’imposizione reciproca di nuove misure tariffarie. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che i recenti colloqui preparatori con Pechino “hanno posto le basi per un incontro produttivo tra i leader”.
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