di Redazione

L’inchiesta, seguita dalla Brigata di repressione del banditismo di Parigi (BRB) insieme all’Ufficio centrale per la lotta contro il traffico di beni culturali, mira a individuare tutti i componenti della banda, composta da quattro persone

Sabato sera le autorità francesi hanno fermato due uomini, ritenuti coinvolti nella spettacolare rapina avvenuta il 18 ottobre al museo del Louvre di Parigi. Secondo quanto è emerso, gli arrestati sarebbero membri del commando che ha messo a segno il furto e ora dovranno rispondere delle accuse di “furto aggravato” e “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di un reato”.

L’inchiesta, seguita dalla Brigata di repressione del banditismo di Parigi (BRB) insieme all’Ufficio centrale per la lotta contro il traffico di beni culturali, mira a individuare tutti i componenti della banda, composta da quattro persone. Durante il colpo, i ladri sono riusciti a impossessarsi di nove gioielli di grande valore esposti nella Galleria di Apollo, utilizzando un montacarichi per accedere all’area e fuggire con il bottino, composto da: un diadema della parure della regina Marie-Amélie e della regina Ortensia; un collier della parure di zaffiri della regine Marie-Amélie e della regina Ortensia; orecchini fabbricati con due pietre della parure di zaffiri della regina Marie-Amélie e della regina Ortensia; un collier di smeraldi della parure di Marie-Louise; un paio di orecchini di smeraldo della parure di Marie-Louise; una spilla detta “spilla reliquia”; un diadema dell’imperatrice Eugenia; un grande gioiello da corsetto dell’imperatrice Eugenia.Di questi oggetti rubati, è stato ritrovato finora, all’esterno del Louvre, il solo diadema dell’imperatrice Eugenia, danneggiato.

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