di Carlo Longo

Firmato un accordo tra Zelensky e il premier svedese Kristersson per la fornitura dei caccia supersonici Gripen. Kiev: «Proprio ciò di cui abbiamo bisogno per contrastare la Russia»

L’Ucraina potrà presto contare sui Gripen, i caccia supersonici di produzione svedese, per rafforzare la propria difesa aerea. L’annuncio è arrivato al termine della visita del presidente Volodymyr Zelensky a Stoccolma, dove è stata firmata una lettera d’intenti con il primo ministro Ulf Kristersson. L’intesa apre a una cooperazione industriale nel settore della difesa e prevede, tra le altre cose, la fornitura di questi avanzati jet da combattimento.

«Oggi apriamo un nuovo capitolo nelle relazioni bilaterali, e più in generale nella sicurezza in Europa», ha dichiarato Zelensky, sottolineando come l’intesa rappresenti un passaggio strategico nella guerra in corso con la Russia.

I Gripen: leggeri, agili e pronti al combattimento

Progettati dalla Saab, i Gripen — “Grifoni” in svedese — sono caccia supersonici monomotore di quarta generazione, noti per l’agilità, la facilità di manutenzione e la versatilità operativa. L’Ucraina, secondo quanto emerso, potrebbe riceverne fino a 150 esemplari, dotati di sette missili aria-aria, radar a scansione elettronica attiva, sistemi di ricerca e tracciamento a infrarossi, e di un sofisticato sistema di guerra elettronica (EWS) che funge da “scudo digitale”.

«È proprio quello di cui l’esercito ucraino ha bisogno», ha scritto Zelensky su X (ex Twitter), mentre l’esperto britannico Justin Bronk, del Royal United Services Institute, ha confermato che il Gripen è «particolarmente adatto alle esigenze operative dell’Ucraina».

Un’alternativa all’F-35

Concepito per operare anche senza supporto NATO — la Svezia è entrata ufficialmente nell’Alleanza solo nel marzo 2024 — il Gripen si distingue dagli aerei di quinta generazione come l’F-35 per costi più contenuti e maggiore adattabilità in contesti critici. Il modello più avanzato, il Gripen E, consegnato all’Aeronautica svedese lo scorso ottobre, ha un raggio d’azione esteso, può rifornirsi, riarmarsi e decollare nuovamente in 10-20 minuti anche da piste non asfaltate.

Addestramento già in corso

La Svezia ha già avviato l’addestramento di piloti e tecnici ucraini, in vista della consegna dei velivoli. Con oltre 280 Gripen prodotti, il caccia è già in servizio in diverse nazioni, dalla Thailandia, che lo ha utilizzato in azioni di combattimento contro la Cambogia, alla Polonia, dove è stato schierato in missioni NATO di sorveglianza aerea nel 2025. È stato impiegato anche nella no-fly zone in Libia nel 2014.

L’accordo con Kiev segna un punto di svolta nella politica di difesa svedese, sempre più integrata nei meccanismi di sicurezza collettiva dell’Alleanza Atlantica, e conferma il sostegno crescente dei Paesi europei all’Ucraina nella sua resistenza contro l’aggressione russa.

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