di Carlo Longo
Un attacco in pieno giorno su una scuola materna scatena l’indignazione internazionale. Zelensky: «Uno sputo in faccia alla pace». Interruzioni di corrente in tutto il Paese
Un drone russo ha colpito un asilo durante l’orario delle lezioni a Kharkiv, provocando la morte di una persona e il ferimento di almeno altre cinque. È quanto riferito dal sindaco della città ucraina, Ihor Terekhov, mentre proseguono le operazioni di evacuazione del personale scolastico e dei bambini, portati in salvo dai vigili del fuoco.
Le immagini mostrano i soccorritori trasportare i più piccoli in braccio verso i rifugi, mentre il presidente Volodymyr Zelensky condanna duramente l’attacco: «È uno sputo in faccia a chi cerca la pace. Non c’è, né ci sarà mai, alcuna giustificazione per colpire un asilo». Il presidente ucraino ha aggiunto che «i bambini evacuati stanno mostrando segni acuti di stress» e ha accusato la Russia di diventare «sempre più sfacciata».
L’attacco a Kharkiv è solo uno dei numerosi raid che mercoledì mattina hanno colpito l’intero Paese, causando almeno sei vittime, tra cui un bambino di 12 anni e una neonata nella regione di Kiev. Nella capitale, due persone sono mortea seguito di forti esplosioni udite durante la notte, come riferito dal sindaco Vitali Klitschko.
I giornalisti dell’Afp presenti in città hanno descritto una decina di esplosioni e una colonna di fumo alzarsi sopra Kiev. «Ho sentito il ronzio di un drone, poi una forte esplosione. I vetri sono andati in frantumi», ha raccontato Mariana Gorchenko, odontotecnica di 41 anni.
Obiettivo: il sistema energetico ucraino
Negli ultimi giorni, Mosca ha intensificato gli attacchi contro centrali elettriche e infrastrutture del gas, strategici in vista dell’inverno. Il Ministero dell’Energia ucraino ha annunciato interruzioni di corrente di emergenza nella maggior parte delle regioni e l’inizio dei lavori di riparazione, «ove la sicurezza lo consenta».
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiga ha parlato di «attacchi brutali» e ha chiesto agli alleati occidentali di accelerare la fornitura di sistemi di difesa aerea, fondi e materiali per riparare i danni. «È il momento di mostrare fermezza. Servono sanzioni più dure e il sequestro dei beni russi congelati in Europa», ha dichiarato su X.
Zelensky in Svezia, Trump rinvia l’incontro con Putin
Mentre il presidente ucraino si trovava in Svezia per firmare un accordo sull’export di armi, dagli Stati Uniti è arrivata la notizia del rinvio a tempo indeterminato dell’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, che avrebbe dovuto tenersi a Budapest. Il leader americano ha giustificato la scelta con l’intenzione di «non partecipare a colloqui inutili».
Civili nel mirino
Settembre è stato uno dei mesi più sanguinosi dell’anno per i civili in Ucraina: 214 morti e 916 feriti, secondo i dati diffusi dalle autorità, tra cui 4 bambini uccisi e 33 feriti. Il 69% delle vittime si concentra lungo la linea del fronte, nelle regioni di Donetsk e Kherson. Gli attacchi contro le infrastrutture energetiche sono aumentati del 102% rispetto all’anno precedente.
Nel frattempo, Kiev continua a denunciare i crimini di guerra russi e a chiedere un rafforzamento del sostegno internazionale. Ma mentre l’inverno si avvicina, il conflitto sembra sempre più incancrenito, e la speranza di una tregua appare, oggi, più lontana che mai.
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