di Ennio Bassi

Dopo aver annunciato un possibile vertice a Budapest, l’amministrazione ha dichiarato che non ci sarà alcun incontro “nel futuro immediato”, complici le rigidità del Cremlino sulle condizioni per la fine della guerra in Ucraina

trump putinDonald Trump ha ritirato l’annuncio dell’incontro con il presidente russo Vladimir Putin, che egli stesso aveva anticipato pochi giorni fa dopo un colloquio telefonico con il leader del Cremlino. La riunione, che secondo Trump si sarebbe potuta tenere a Budapest, era stata dipinta come un possibile passo avanti verso la fine del conflitto in Ucraina. Ma martedì l’amministrazione del presidente ha ufficializzato il dietrofront, parlando di un “incontro sprecato” e di una “perdita di tempo”, lasciando intendere che le condizioni per un dialogo fruttuoso non esistano.

Motivi della retromarcia: i nodi irrisolti con Mosca

Il principale ostacolo rimane la posizione inflessibile della Russia. Vladimir Putin pretende la cessione dell’intero Donbas, comprese le aree non attualmente occupate dalle truppe russe, e insiste perché ogni accordo venga formalizzato prima di un cessate il fuoco. Una strategia che permetterebbe al regime russo di protrarre il conflitto secondo i propri interessi, allungando i tempi negoziali e sfruttandoli tatticamente. Trump, secondo fonti giornalistiche, avrebbe cercato di convincere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad accettare concessioni territoriali durante il loro recente incontro, senza successo. Inoltre, il tycoon non ha chiarito la sua posizione sulla fornitura di missili Tomahawk a lungo raggio all’Ucraina, definendo l’argomento “una possibile escalation” e riprendendo in parte la retorica russa.

Un contesto diplomatico ambiguo e in continua evoluzione

Il comportamento ondivago di Trump riflette una più ampia incertezza nella sua linea sulla guerra in Ucraina. In passato, ha oscillato tra lodi a Putin e dichiarazioni più severe nei confronti del Cremlino, come durante l’incontro in Alaska dello scorso agosto. A settembre, per la prima volta, aveva persino ipotizzato una vittoria ucraina completa, con la riconquista di tutti i territori occupati. Tuttavia, le sue dichiarazioni più recenti rivelano ambiguità: “L’Ucraina potrebbe ancora vincere, ma non credo che lo farà”, ha detto. Intanto, l’Unione Europea – con un comunicato firmato da undici leader, tra cui Giorgia Meloni – ha ribadito il pieno appoggio a Zelensky, sostenendo che la linea del fronte attuale debba rappresentare il punto di partenza per i negoziati. Una posizione che si avvicina formalmente a quella espressa da Trump, ma che in realtà cela profonde divergenze di approccio.

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L’articolo Trump fa marcia indietro sull’incontro con Putin: “Perdita di tempo” proviene da Associated Medias.