di Carlo Longo
Scoperti i primi esemplari sull’isola artica: è la specie Culiseta annulata, resistente al freddo. La causa? Il cambiamento climatico che sta riscaldando il paese quattro volte più velocemente della media globale
L’Islanda, fino a oggi considerata uno degli ultimi baluardi contro la diffusione delle zanzare, ha ufficialmente perso il suo “privilegio” naturale. Secondo quanto riportato dal Guardian, per la prima volta sono stati identificati sull’isola tre esemplari della specie Culiseta annulata, insetti noti per la loro sorprendente resistenza al freddo.
La scoperta è avvenuta il 16 ottobre nel comune di Kjósarhreppur, grazie a un appassionato di entomologia, Björn Hjaltason, che ha notato una “strana mosca” su una corda impregnata di vino rosso, trappola usata per attirare le falene. Dopo aver catturato altri due esemplari, Hjaltason ha inviato gli insetti all’Istituto di Scienze Naturali d’Islanda, dove l’entomologo Matthías Alfreðsson ha confermato la loro classificazione come Culiseta annulata: due femmine e un maschio, tutti raccolti nella località di Kiðafell, nella regione di Kjós.
Questa specie, appartenente alla famiglia Culicidae, è nota per la sua capacità di sopravvivere anche in climi rigidi, rifugiandosi durante l’inverno in luoghi riparati come fienili e scantinati. La loro presenza in Islanda, finora assente, è un segnale inequivocabile dei cambiamenti climatici in atto.
Un clima sempre meno estremo
Gli scienziati avevano già ipotizzato l’arrivo delle zanzare nel paese nordico, vista la presenza di habitat ideali come paludi e stagni. Tuttavia, le basse temperature erano sempre state una barriera naturale efficace. Oggi però l’Islanda si sta riscaldando a un ritmo impressionante: quattro volte più velocemente rispetto alla media dell’emisfero settentrionale. I ghiacciai si ritirano, pesci provenienti da mari più caldi iniziano a popolare le acque locali, e ora anche le zanzare trovano condizioni favorevoli per stabilirsi e sopravvivere.
Una tendenza globale
Il caso islandese è solo l’ultimo di una tendenza globale. Come ricordato dal Guardian, nel Regno Unito sono state recentemente rinvenute uova della zanzara Aedes aegypti, mentre la zanzara tigre (Aedes albopictus) è stata individuata nel Kent. Entrambe sono note per la loro capacità di trasmettere virus pericolosi come dengue, chikungunya e Zika.
L’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) ha segnalato una diffusione sempre più ampia di queste specie invasive in Europa, dove stanno diventando capaci non solo di riprodursi, ma anche di sopravvivere all’inverno.
Con l’arrivo delle zanzare in Islanda, l’unico luogo al mondo rimasto completamente libero dalla loro presenza è ora l’Antartide. Ma per quanto ancora?
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