di Carlo Longo
Il principe Andrea vive da oltre vent’anni al Royal Lodge senza pagare affitto. Ecco cosa rivela il contratto svelato dal Times
Una nuova inchiesta del Times ha portato alla luce un dettaglio sorprendente sulla residenza del principe Andrea, il Royal Lodge, una sontuosa dimora di trenta

stanze immersa nella tenuta di Windsor. Da oltre vent’anni, il fratello di re Carlo risiederebbe nella villa senza versare alcun affitto reale. Secondo il giornale britannico, il documento di locazione ottenuto in esclusiva svela che dal 2003 Andrea paga un canone simbolico: “un grano di pepe, se richiesto”.
Un affitto simbolico e una clausola milionaria
Il contratto conferma che, pur avendo investito circa 1 milione di sterline per la locazione e oltre 7,5 milioni per le ristrutturazioni completate nel 2005, il principe non versa alcuna somma periodica significativa. In base agli accordi, l’ex duca di York può vivere nella residenza fino al 2078 insieme alla sua famiglia: l’ex moglie Sarah Ferguson, ancora convivente, e le figlie Beatrice ed Eugenia.
Curiosamente, il Crown Estate – l’ente che gestisce i beni della Corona – dovrebbe addirittura corrispondergli un indennizzo di circa 558.000 sterline qualora decidesse di rinunciare al contratto. Inoltre, il documento prevede un compenso annuale di 185.865 sterline fino al 2028, anno in cui scadrà il primo quarto di secolo dell’accordo.
Le finanze del principe sotto la lente
Le rivelazioni del Times smentiscono la vecchia convinzione che Andrea versasse un affitto fittizio di 260.000 sterline l’anno. In realtà, tale cifra sarebbe stata dovuta solo se i lavori di ristrutturazione non fossero stati portati a termine. Questo dettaglio spiega come il principe e Sarah Ferguson siano riusciti a mantenere lo stile di vita di un tempo, pur avendo perso gran parte dei privilegi economici dopo gli scandali legati a Jeffrey Epstein.
Da quando re Carlo ha interrotto la sua indennità di un milione di sterline annui, Andrea può contare solo su una pensione militare di circa 20.000 sterline. Un importo modesto rispetto ai costi di sicurezza personale, stimati in circa 3 milioni di sterline l’anno.
Domande senza risposta e nuove polemiche
Resta dunque un interrogativo: da dove provengono i fondi che permettono al principe di mantenere il suo tenore di vita?
Le indagini della Scotland Yard si concentrano anche su un episodio controverso: Andrea avrebbe chiesto a un membro della sicurezza reale di cercare informazioni compromettenti su Virginia Giuffre, la donna che lo ha accusato di abusi. Il principe continua a respingere ogni accusa, ma la pressione sulla monarchia è sempre più forte.
Un titolo nobile difficile da revocare
Nonostante abbia rinunciato ai suoi titoli pubblici, Andrea conserva ancora quello di duca di York, che potrà essere revocato solo con un atto formale del Parlamento. La deputata Rachael Maskell ha proposto una legge che permetterebbe di rimuovere i titoli nobiliari ai membri della famiglia reale coinvolti in scandali.
Il caso del Royal Lodge, intanto, resta un simbolo delle tensioni interne ai Windsor: una famiglia che, tra privilegi ereditari e segreti di corte, continua a far discutere l’opinione pubblica.
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