di Carlo Longo

Donald Trump apre alla possibilità di un accordo tra Russia e Ucraina, mentre Zelensky conferma la disponibilità al dialogo. Kaja Kallas ribadisce il sostegno europeo a Kiev e l’impegno su nuove sanzioni contro Mosca

putin zelenskyDurante l’incontro con il premier australiano Anthony Albanese nello Studio Ovale, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso fiducia nella possibilità di una conclusione del conflitto in Ucraina. “Credo che ci arriveremo”, ha dichiarato, riferendosi alla fine della guerra che da oltre tre anni insanguina l’Europa orientale.

Dopo un faccia a faccia teso con Volodymyr Zelensky, Trump ha aggiunto che “l’Ucraina potrebbe ancora vincere, ma non credo che ciò accadrà”. Il leader americano, che si prepara a un nuovo vertice con Vladimir Putin a Budapest, ha lasciato intendere che tutte le ipotesi restano aperte: “Potrebbe succedere qualsiasi cosa”.

Zelensky: “La guerra si avvia verso la conclusione”

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “una possibile fine della guerra”, pur ammettendo che il processo sarà più lento rispetto alla recente crisi a Gaza. Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’incontro con Trump alla Casa Bianca si sarebbe interrotto bruscamente quando il presidente americano avrebbe ipotizzato la cessione alla Russia di alcuni territori del Donbass come condizione per la pace, proposta che Kiev rifiuta categoricamente.

Zelensky ha comunque ribadito la propria disponibilità a partecipare al vertice di Budapest, se invitato, per difendere la sovranità dell’Ucraina e discutere di una pace giusta e duratura.

Chiarimenti dalla Casa Bianca e diplomazia in movimento

In un successivo incontro con i giornalisti, Trump ha smentito di aver chiesto formalmente a Zelensky di cedere territori a Mosca. “Noi pensiamo che le forze dovrebbero fermarsi lungo la linea di battaglia attuale”, ha spiegato. “Il resto è molto difficile da negoziare”.

Parallelamente, sul fronte diplomatico, l’agenzia Reuters ha confermato che giovedì è previsto un incontro tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, segno che il dialogo tra Washington e Mosca rimane aperto.

Kallas: “L’economia russa è in crisi, avanti con nuove sanzioni”

L’alto rappresentante dell’Unione Europea Kaja Kallas ha invitato a non esercitare pressioni sull’Ucraina, “che è la vittima del conflitto”, e ha ribadito la necessità di mantenere una linea ferma contro la Russia. “L’economia russa non sta andando bene, e la guerra finirà quando finiranno i soldi”, ha spiegato, confermando il lavoro sul diciannovesimo pacchetto di sanzioni europee.

Kallas ha sottolineato l’importanza di ridurre le importazioni di petrolio e gas russi, in linea con l’appello di Trump, e ha insistito sulla necessità di un maggiore sostegno economico e militare a Kiev. Nonostante manchi ancora l’approvazione formale da parte dei ministri dei Ventisette, l’accordo sul nuovo pacchetto di sanzioni sembra ormai vicino.

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L’articolo Trump: “La guerra in Ucraina può finire presto”. Zelensky e Putin attesi a Budapest per nuovi colloqui di pace proviene da Associated Medias.