di Carlo Longo

Durante la visita ufficiale in Belgio, il Presidente Sergio Mattarella celebra il valore delle istituzioni parlamentari, la libertà di stampa e l’unità europea, ribadendo l’importanza del dialogo democratico contro ogni forma di violenza e minaccia

mattarella Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha iniziato la sua visita ufficiale in Belgio con un forte messaggio di fiducia nella democrazia e nell’Europa. Accolto al Senato belga, ha ricordato come il Parlamento rappresenti il cuore pulsante di ogni sistema democratico e il punto di equilibrio delle istituzioni europee.

Il valore del Parlamento come garanzia di libertà

Accompagnato dai rappresentanti istituzionali belgi, Mattarella ha sottolineato la centralità del ruolo parlamentare, esortando a difendere il confronto democratico anche nei momenti di maggiore difficoltà politica. “Per me è sempre emozionante entrare in un Parlamento”, ha dichiarato, ricordando i suoi venticinque anni trascorsi alla Camera dei deputati italiana. “Il Parlamento è lo snodo fondamentale delle democrazie e il simbolo della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”.

Un richiamo al dialogo nelle sfide economiche

Riferendosi alle discussioni in corso sulla manovra economica in Italia, Mattarella ha evidenziato la necessità di mantenere il dialogo come metodo di governo. “Le nostre democrazie – ha detto – riescono sempre a trovare un punto di approdo, anche nei momenti più travagliati.” Un invito chiaro a non cedere a logiche di contrapposizione, ma a valorizzare il confronto come strumento di progresso collettivo.

Bruxelles, capitale d’Europa e simbolo di unione

Nel corso dell’incontro con il presidente del Senato, Vincent Blondel, e il presidente della Camera dei rappresentanti, Peter De Roover, Mattarella ha espresso un profondo senso di appartenenza al progetto europeo: “Qui mi sento a casa. Bruxelles è la capitale dell’Europa e rappresenta il merito storico di aver unito i Paesi fondatori in una visione comune.”

Solidarietà e condanna contro ogni forma di violenza

Il Capo dello Stato ha poi commentato l’attentato contro il giornalista Sigfrido Ranucci, definendolo “un fatto allarmante che richiede una reazione ferma e unitaria”. Ha ribadito che la libertà di stampa è “un presidio irrinunciabile della vita democratica”, sottolineando il ruolo cruciale del giornalismo d’inchiesta nel garantire trasparenza e verità.

Mattarella ha inoltre espresso il suo cordoglio per la tragedia di Castel D’Azzano, in cui tre carabinieri hanno perso la vita: “Un episodio di follia inimmaginabile che impone vigilanza costante contro ogni forma di criminalità.” Ha ricordato come l’Italia abbia imparato, nel tempo, che la lotta alla criminalità organizzata richiede strumenti sempre aggiornati e determinazione costante.

Un viaggio nel cuore dell’Europa

Il Presidente è giunto a Bruxelles nella serata di ieri e rimarrà in Belgio fino a mercoledì, con tappe previste a Marcinelle e Bruges. La visita è iniziata con un incontro con il re Filippo nel Palazzo Reale, seguito da un pranzo ufficiale dopo la sessione in Parlamento.

L’Eurocamera si mobilita per la libertà di stampa

Nel frattempo, il Parlamento europeo ha deciso di dedicare un dibattito specifico alle intimidazioni contro i giornalisti investigativi, prendendo spunto proprio dal caso Ranucci. La modifica dell’ordine del giorno, approvata con 421 voti favorevoli e nessun contrario, testimonia la crescente attenzione dell’Europa verso la tutela della libertà di informazione come pilastro della democrazia.

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