di Redazione
Nel videomessaggio inviato a Washington, la premier rende omaggio alla comunità italoamericana, difende il Columbus Day e cita Trump: “La nostra forza nasce dall’armonia tra libertà, fede e famiglia”.
In occasione del 50° anniversario della National Italian American Foundation (NIAF), la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un videomessaggio di saluto e celebrazione rivolto alla comunità italoamericana riunita a Washington. Un discorso appassionato, in cui la premier ha reso omaggio al legame storico tra Italia e Stati Uniti, sottolineando il ruolo della Niaf come “voce incrollabile, cuore pulsante e solida spina dorsale della comunità italoamericana”.
“Cinquant’anni! – ha esordito Meloni – per mezzo secolo la NIAF è stata un ponte straordinario tra le nostre due grandi nazioni”. Un anniversario che, per la premier, rappresenta la celebrazione di un’eredità fatta di lavoro, fede, famiglia e futuro: “Il DNA dell’opportunità”, lo ha definito, forgiato nei quartieri difficili da uomini e donne che “non solo sono venuti in America, ma hanno contribuito a costruirla”.
Meloni ha poi reso omaggio ai protagonisti della serata, “un gruppo straordinario di persone che rappresentano l’eccellenza italiana e italoamericana”, scherzando sul fatto che “una parte significativa del PIL italiano si trovi proprio qui, al Washington Hilton”.
Tra i premiati, un pensiero speciale è andato ad Andrea Bocelli, insignito del Lifetime Achievement Award in Entertainment: “Ricordo quando hai cantato al G7 in Puglia – ha detto Meloni – la tua voce ha rammentato ai leader mondiali il suono della vera armonia. Quella stessa armonia è il fondamento dell’alleanza tra Italia e Stati Uniti”.
La presidente del Consiglio ha quindi allargato lo sguardo ai valori condivisi tra i due Paesi: “La nostra forza, la forza dell’Occidente, nasce dall’eccellenza individuale ma raggiunge la perfezione solo quando l’intera orchestra suona all’unisono”. Da qui, l’invito a difendere ciò che unisce le due nazioni da ogni tentativo di divisione o di cancellazione culturale: «Ci sono forze che vogliono ridefinire la nostra storia e distruggere le nostre tradizioni comuni. La chiamano ‘cultura woke’. Cercano di cancellare la nostra cultura. Si sbagliano».Un passaggio particolarmente applaudito è stato quello in difesa del Columbus Day, che Meloni ha definito “non solo una data sul calendario, ma parte della storia fondamentale degli italoamericani”. «Non permetteremo che venga cancellato», ha ribadito, citando anche la recente dichiarazione del presidente americano Donald Trump, che ha ricordato “l’infinito contributo degli italoamericani alla cultura e alla libertà degli Stati Uniti”. “Ben detto, Presidente Trump. Grazie!”,ha aggiunto Meloni, rilanciando il concetto di un’alleanza storica e spirituale: “Insieme, Italia e Stati Uniti non sono solo alleati: siamo i due pilastri del mondo libero, uniti nei campi dell’industria e sulle prime linee della libertà”.Il messaggio si è chiuso con un ringraziamento alla NIAF per il mezzo secolo di impegno nella promozione dell’identità italiana negli Stati Uniti e con una benedizione solenne: “Che Dio benedica la comunità italoamericana, che Dio benedica l’Italia e che Dio benedica gli Stati Uniti d’America. Viva l’Italia e viva l’America!”.
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L’articolo Meloni alla Niaf, “Italia e Stati Uniti, pilastri del mondo libero” proviene da Associated Medias.

