di Ennio Bassi
Cerimonia solenne alla Casa Bianca per la Medaglia della Libertà postuma all’attivista ultraconservatore. Il presidente annuncia una stretta contro la “sinistra radicale” dopo l’omicidio del 10 settembre
L’amministrazione Trump ha revocato i visti di sei cittadini stranieri – provenienti da Argentina, Brasile, Germania, Messico, Paraguay e Sudafrica – che avevano deriso online l’omicidio di Charlie Kirk, l’attivista ultraconservatore ucciso il 10 settembre scorso.
La decisione, resa nota ieri dal Dipartimento di Stato americano, è arrivata dopo che le autorità avevano accertato la diffusione sui social media di video e post offensivi riguardanti la morte di Kirk, figura di riferimento del movimento conservatore statunitense.
“Non tollereremo la derisione o l’incitamento all’odio contro un patriota caduto”,
ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca, confermando la misura.
Trump: “Kirk, martire per la verità e la libertà”
Durante una cerimonia ufficiale nel Rose Garden della Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha conferito a Charlie Kirk la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile americana.
Nel suo discorso, Trump ha definito l’attivista “un martire per la verità e la libertà”, paragonandolo a Socrate, San Pietro, Abraham Lincoln e Martin Luther King.
“Charlie ha dato la vita per difendere la verità, i valori della nostra nazione e la libertà di parola”,
ha dichiarato il presidente davanti a una platea di personalità del mondo politico e mediatico conservatore.
Tra gli ospiti, anche il presidente argentino Javier Milei, in visita ufficiale a Washington, e numerosi giornalisti e opinionisti del mondo repubblicano.
Il ricordo commosso della vedova
La vedova dell’attivista, Erika Kirk, ha ricevuto la medaglia dalle mani del presidente, nel giorno in cui il marito avrebbe compiuto 32 anni.
“Gli avete fatto il regalo di compleanno più bello che potesse mai ricevere”,
ha detto tra le lacrime, ricordando come Charlie, con la sua enorme influenza su TikTok, Instagram e YouTube, fosse diventato uno dei principali portavoce del conservatorismo americano.
“Probabilmente si sarebbe candidato alla presidenza”, ha aggiunto, visibilmente commossa.
Trump promette una “tolleranza zero”
Approfittando dell’occasione, Trump ha rilanciato la sua promessa di “repressione totale contro l’estrema sinistra”, definendo l’assassinio di Kirk “un atto di odio politico”.
“Dopo l’assassinio di Charlie, il nostro Paese non deve tollerare più la violenza, l’estremismo e il terrore della sinistra radicale. Abbiamo chiuso con le folle inferocite”,
ha affermato il presidente, annunciando misure più dure per garantire “la sicurezza delle città americane”.
L’indagine sull’omicidio
Per l’omicidio di Charlie Kirk è stato arrestato Tyler Robinson, 22 anni, accusato di aver pianificato e compiuto l’aggressione. Se condannato, rischia la pena di morte.
L’assassinio dell’attivista ha scosso il mondo conservatore statunitense, trasformandolo – nelle parole di Trump – in “un simbolo eterno della libertà d’espressione e del patriottismo americano”.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Trump onora Charlie Kirk come “martire della libertà”: revocati i visti a sei stranieri che ne avevano deriso la morte proviene da Associated Medias.

