di Carlo Longo
Ritrovato un documento inedito che avrebbe attribuito a Edoardo Agnelli la nuda proprietà nella Dicembre. I legali degli Elkann: “Atto privo di valore giuridico”
Nel corso delle indagini sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli, la Guardia di Finanza ha scoperto una bozza di atto notarile che getta nuova luce sulle volontà dell’Avvocato. Il documento, rinvenuto durante una perquisizione avvenuta circa un anno fa, attribuirebbe a Edoardo Agnelli la nuda proprietà della partecipazione del padre nella società Dicembre, la cassaforte storica della famiglia.
Datato 14 novembre 2000, l’atto risulta incompleto e privo di firme, e non è mai stato formalizzato: il giorno successivo, infatti, Edoardo perse la vita in circostanze tragiche a Fossano.
Le reazioni della famiglia Elkann
La diffusione della notizia ha suscitato irritazione tra i legali dei fratelli John, Lapo e Ginevra Elkann. Gli avvocati hanno definito “inaccettabile” l’utilizzo mediatico di un documento che, a loro dire, non ha alcun valore giuridico e che la stessa procura ha giudicato irrilevante ai fini dell’indagine.
Secondo la difesa, la pubblicazione di questi materiali ha come unico scopo “alimentare sensazionalismo nell’opinione pubblica” e distorcere la realtà dei fatti.
Un tassello in più nel complesso mosaico ereditario
La bozza di donazione si collegherebbe al testamento olografo del 20 gennaio 1998, con cui Gianni Agnelli aveva già previsto di destinare al figlio Edoardo una quota del 25% nella Dicembre, modificando disposizioni precedenti.
La società in questione rappresenta il fulcro del potere economico della famiglia, poiché controlla l’accomandita Giovanni Agnelli B.V. e, a cascata, la holding Exor, oggi guidata da John Elkann.
La nuova documentazione è stata prodotta dagli avvocati di Margherita Agnelli nell’ambito della causa civile che la contrappone ai figli, un contenzioso parallelo all’inchiesta penale in corso a Torino. Secondo la difesa di Margherita, il documento rafforzerebbe la tesi della volontà paterna di includere Edoardo nella gestione patrimoniale della famiglia.
L’interpretazione degli inquirenti
Fonti della procura sottolineano che, dal punto di vista penale, la bozza non incide sulla ricostruzione dell’asse ereditario. Il documento, infatti, non è stato inserito tra le contestazioni e viene considerato privo di rilievo giuridico.
L’inchiesta dovrebbe concludersi con la messa alla prova di John Elkann e l’archiviazione per Lapo e Ginevra, chiudendo così uno dei capitoli più delicati della storia familiare degli Agnelli.
La posizione della difesa Elkann
Gli avvocati della famiglia Elkann ribadiscono che la vicenda deve rimanere confinata nelle aule di giustizia, non nei media. Sostengono inoltre che “la selettiva diffusione di alcuni documenti omette volutamente altri atti” che, a loro dire, dimostrano come le volontà di Gianni e Marella Agnelli siano state pienamente rispettate e che Margherita fosse perfettamente a conoscenza delle disposizioni patrimoniali.
Concludono affermando che i loro assistiti “si riservano ogni iniziativa utile a tutela della propria immagine e della memoria dei nonni Gianni e Marella”.
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