di Redazione
Un incontro di memoria, riflessione e dialogo democratico ha unito oggi Italia e Cile al Tempio di Adriano, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il Presidente del Cile, Gabriel Boric Font, hanno preso parte al seminario di studio “Bernardo Leighton – tra Cile e Italia nel 50° anniversario dall’attentato”. L’iniziativa, promossa dall’Ambasciata del Cile in Italia in collaborazione con la Fondazione Vittorio Occorsio, ha voluto ricordare la figura di Bernardo Leighton, esule cileno e simbolo della lotta per la libertà e la democrazia, vittima nel 1975 a Roma di un attentato orchestrato dai servizi segreti della dittatura di Pinochet.
Nel corso del seminario sono intervenuti Francesco Viganò, Vicepresidente della Corte costituzionale e del Comitato scientifico della Fondazione Occorsio; Giorgio Silli, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma; Vittorio Occorsio, cofondatore della Fondazione dedicata alla memoria del magistrato ucciso dal terrorismo; e Giovanni Salvi, Presidente del Comitato scientifico della stessa Fondazione.
La giornata si è conclusa con l’intervento del Presidente cileno Gabriel Boric, che ha ricordato il legame profondo tra i due Paesi e il valore della memoria condivisa come fondamento della democrazia. Il Presidente Mattarella, nel suo saluto, ha sottolineato come la vicenda di Leighton rappresenti “un monito universale contro ogni forma di violenza politica e un richiamo costante alla difesa dei diritti umani e delle istituzioni democratiche”. L’incontro, partecipato e intenso, ha riaffermato il filo ideale che unisce Italia e Cile nel nome di chi ha creduto nella libertà e ha pagato per essa un prezzo altissimo.
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L’articolo 50 anni fa l’attentato a Bernardo Leighton. I presidenti di Italia e Cile insieme nel segno della libertà proviene da Associated Medias.

