di Carlo Longo
Il premier francese Sébastien Lecornu conferma la sospensione della riforma delle pensioni fino al 2028, invitando a un confronto costruttivo. Macron pronto a sciogliere l’Assemblea in caso di censura
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha annunciato la sospensione della riforma delle pensioni introdotta nel 2023. La misura resterà congelata fino alle prossime elezioni presidenziali, previste per il 2028.
«Proporrò al Parlamento in autunno di sospendere la riforma delle pensioni fino al voto presidenziale. Non ci sarà alcun innalzamento dell’età pensionabile da ora fino a gennaio 2028», ha dichiarato il premier, sottolineando che lo stop non deve essere interpretato come un arretramento politico, ma come un gesto di responsabilità.
Secondo Lecornu, la pausa dovrà servire a ricostruire la fiducia dei cittadini e ad avviare un dialogo volto a elaborare nuove soluzioni sostenibili. «Sospendere solo per il gusto di sospendere sarebbe irresponsabile. Dobbiamo farlo per migliorare il sistema e trovare un equilibrio più giusto», ha aggiunto.
“La Francia deve trasformare la crisi in opportunità”
Durante la sua dichiarazione programmatica, Lecornu ha invitato il Parlamento e la società francese a trasformare la crisi in un’occasione di rinnovamento.
«La Francia deve continuare a cambiare. Viviamo in un’epoca di crisi continue: o impariamo a usarle per migliorare o saremo travolti da esse», ha detto il premier, spiegando di aver accettato l’incarico su mandato del presidente Emmanuel Macron per affrontare con urgenza le sfide economiche e sociali del Paese.
Il capo del governo ha inoltre ribadito che il suo obiettivo è garantire la stabilità dei conti pubblici e portare avanti un programma di riforme concrete, pur nel rispetto degli equilibri parlamentari.
Macron avverte: “Mozioni di censura equivalgono a scioglimento”
Nel frattempo, il presidente Emmanuel Macron ha inviato un messaggio chiaro ai partiti d’opposizione: in caso di censura al governo Lecornu, l’Assemblea Nazionale verrà sciolta.
La dichiarazione è arrivata dopo la riunione del Consiglio dei ministri, che ha approvato la nuova manovra di bilancio, poco prima del discorso di politica generale del premier.
Le forze di opposizione — La France Insoumise (LFI) e Rassemblement National (RN) — hanno già presentato due mozioni di censura. I Socialisti, invece, attendono di ascoltare l’intervento di Lecornu prima di decidere la loro posizione.
Secondo quanto riferito dalla portavoce del governo, Maud Bregeon, Macron ha ribadito che «le mozioni di censura devono essere considerate come mozioni di scioglimento». Il presidente ha inoltre invitato le forze politiche al senso di responsabilità, ricordando che «i francesi sono stanchi del tumulto politico» e chiedono soluzioni concrete ai problemi del Paese.
Una fase decisiva per la politica francese
Con la sospensione della riforma delle pensioni e la minaccia di scioglimento dell’Assemblea, la Francia entra in una fase politica delicata. Lecornu punta sulla fiducia e sul dialogo, mentre Macron cerca di preservare la stabilità istituzionale in vista delle prossime sfide economiche e sociali.
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