di Redazione

I responsabili, tre fratelli già noti per episodi simili, sono ora accusati di omicidio volontario e premeditato. Feriti almeno altri quindici agenti

Nelle prime ore di martedì 14 ottobre una tragedia ha scosso la comunità di Castel d’Azzano, in provincia di Verona: un’abitazione di due piani è esplosa durante un’operazione di sgombero, provocando la morte di tre carabinieri e ferendo almeno quindici tra agenti di polizia, militari dell’Arma e vigili del fuoco. Le vittime sono i carabinieri Marco Piffari, Davide Bernardello e Valerio Daprà, impegnati nell’intervento nell’abitazione occupata da tre fratelli – Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi – tutti sulla sessantina. I tre, informati in anticipo dello sgombero, si erano barricati in casa, rifiutando ogni mediazione.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, dopo vari tentativi di convincerli a uscire, le forze dell’ordine hanno deciso di forzare l’ingresso. Proprio in quel momento, è stato percepito un intenso odore di gas. L’esplosione è avvenuta appena è stata aperta la porta, facendo crollare l’intero edificio. Non è ancora chiaro da cosa sia stato innescato l’esplosivo, ma le prime ricostruzioni indicano che il sottotetto era stato saturato di gas e che tra le macerie sono state rinvenute diverse bombole. Il vicesindaco Antonello Panuccio, intervenuto ai microfoni di RaiNews24, ha confermato la presenza di impianti artigianali e sostanze infiammabili nella casa.

Dopo l’esplosione, Maria Luisa Ramponi è stata immediatamente fermata. I due fratelli hanno tentato la fuga: uno è stato bloccato subito, mentre l’altro è stato rintracciato poche ore dopo. Attualmente tutti e tre sono sotto custodia, con l’accusa di omicidio volontario e premeditato. Il procuratore di Verona ha dichiarato che l’ipotesi investigativa principale è che l’atto fosse stato pianificato per colpire le forze dell’ordine. Non era la prima volta che i tre si opponevano con la forza a uno sgombero: episodi simili si erano verificati già nell’ottobre e nel novembre del 2024, quando avevano utilizzato bombole di gas per impedire l’accesso alla loro abitazione.

L’intera comunità è sotto shock. Le bandiere dei municipi del Veronese sono state abbassate a mezz’asta e il governo ha annunciato che verrà osservato un minuto di silenzio in Parlamento per commemorare i tre carabinieri caduti in servizio.

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