di Redazione

Mentre Israele prepara la liberazione di 2.000 prigionieri palestinesi, si apre la fase negoziale sul futuro della Striscia. Attesa oggi la consegna dei corpi degli ostaggi morti

Con l’inizio della tregua tra Israele e Hamas, a 738 giorni dall’inizio del conflitto, è stato completato il rilascio di tutti i venti ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza. Le piazze di Tel Aviv si sono riempite di cittadini in festa. A breve, secondo gli accordi, verranno liberati anche circa 2.000 prigionieri palestinesi. Arrivato in Israele anche il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha parlato con i giornalisti a bordo dell’Air Force One affermando: «Penso che il cessate il fuoco reggerà. A Gaza la guerra è finita». Nel suo messaggio al Paese, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha invece definito il rilascio «un evento storico», affermando che «i figli torneranno alla loro terra» e che ora si apre «un percorso di guarigione», in cui serve «unità» tra gli israeliani.

Trump atterrato in Israele

Atterrato a Tel Aviv, Trump è stato accolto da Netanyahu e dal presidente Isaac Herzog. Percorrendo il tappeto rosso, ha detto: «È un giorno fantastico. Forse il vostro giorno migliore». Netanyahu ha risposto: «Questa è storia». All’aeroporto, Trump ha rivolto parole toccanti all’ambasciatore israeliano Yehiel Leiter, il cui figlio è morto a Gaza nel 2023: «Sai che tuo figlio ti sta guardando con un sorriso, lo sai, vero?». Leiter ha poi scritto su X: «Mi è scoppiato il cuore». L’ambasciatore americano Mike Huckabee ha elogiato la «leadership incrollabile» di Netanyahu, definendola decisiva per il rilascio degli ostaggi.

In attesa di parlare alla Knesset, il parlamenti israeliano, Trump è stato interpellato dai giornalisti sul futuro di Gaza. Pur non rilasciando molti dettagli, il presidente degli Stati Uniti ha confermato che il suo piano prevede la creazione di un Consiglio per la Pace per governare Gaza, che sarà istituito «molto rapidamente». Ha parlato anche della proposta di una Forza di Stabilizzazione Internazionale, che però ritiene «quasi impossibile» da usare, perché «la gente si comporterà bene, ognuno sa qual è il suo posto». Israele, intanto, si prepara a riprendere le operazioni contro Hamas. Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha annunciato: «Dopo il ritorno degli ostaggi, distruggeremo tutti i tunnel».

Nel pomeriggio la restituzione delle salme

La giornata si è tinta anche di lutto. Secondo quanto riportato dal canale saudita Al-Hadath, nel pomeriggio la Croce Rossa Internazionale riceverà i corpi degli ostaggi israeliani deceduti durante la prigionia. Le autorità israeliane hanno confermato la morte di almeno 26 ostaggi, ma non è ancora chiaro quanti corpi verranno effettivamente trasferiti. Hamas, da parte sua, ha dichiarato che potrebbero esserci difficoltà nel localizzarli, a causa dei bombardamenti e dei crolli nelle aree dove erano detenuti.

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