di Redazione

Un contingente di 200 militari americani arriverà nel fine settimana per monitorare la tregua nella Striscia. Beirut denuncia nuovi raid israeliani contro obiettivi civili nel sud del Paese. L’Idf, colpite  infrastrutture terroristiche di Hezbollah. Beirut sventa attentati organizzati da Tel Aviv

Durante la notte, le prime truppe statunitensi sono arrivate in Israele come parte di una missione congiunta incaricata di supervisionare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito la ABC News, citando due funzionari americani, precisando che con loro è giunto anche l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Central Command (Centcom) delle forze Usa per coordinarsi con le autorità locali e il ruolo sul terreno della forze inviate da Washington. Secondo le fonti, un altro contingente di circa 200 militari raggiungerà lo stato ebraico nel fine settimana, arrivando dagli Stati Uniti e da altre basi in Medio Oriente.
Ma mentre Washington rafforza la propria presenza nella regione, cresce la tensione al confine settentrionale di Israele.

Da Beirut, il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato gli attacchi notturni dell’esercito israeliano contro il sud del Libano, denunciando che sono stati colpiti obiettivi civili. “Ancora una volta il Libano meridionale è stato bersaglio di un’aggressione israeliana odiosa contro installazioni civili, senza giustificazione né pretesto”, ha dichiarato Aoun, sottolineando la gravità dell’episodio “perché avviene dopo l’accordo di cessate il fuoco a Gaza”.

Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese, gli aerei da guerra israeliani avrebbero condotto dieci raid contro depositi di bulldozer ed escavatori, causando almeno una vittima. L’equilibrio nella regione resta dunque fragile: mentre a Gaza si tenta di consolidare la tregua, il rischio di un’estensione del conflitto al Libano meridionale continua a preoccupare la comunità internazionale. L’Idf ha confermato gli attacchi, spiegando di aver colpito e smantellato le infrastrutture terroristiche di Hezbollah”.

ll governo libanese ha intanto  annunciato di aver sventato un complotto israeliano volto a compiere attentati e assassinii in Libano, in un contesto di continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele nei confronti di Hezbollah. La Direzione Generale della Sicurezza, servizio d’intelligence nazionale, ha dichiarato di aver smantellato una rete di collaboratori israeliani che preparava esplosioni e omicidi, anche durante una cerimonia in memoria del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah.  Secondo fonti locali, i sospetti pianificavano di usare esplosivi simili a quelli impiegati nei cercapersone trappolati da Israele l’anno scorso, che causarono decine di vittime e migliaia di feriti.

 

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