di Redazione
Maia Sandu vince ancora: il Pas conquista la maggioranza assoluta con il 50,03% dei voti e un’affluenza record del 51,9%, Il blocco filorusso si ferma al 24,26%, ma il Paese resta diviso tra città e campagne, giovani e anziani.
La Moldavia ha scelto il nuovo Parlamento in un voto ad alta tensione che conferma la spaccatura del Paese tra Europa e Russia. Con un’affluenza record del 51,9%, il Partito di azione e solidarietà (Pas) della presidente Maia Sandu ha ottenuto la maggioranza assoluta con il 50,03% dei consensi. L’Alleanza filorussa si è fermata al 24,26%, mentre le altre liste minori hanno raccolto percentuali residuali, senza incidere sul quadro complessivo.
Il risultato, seppur inferiore al 52,8% conquistato dal Pas nel 2021, segna un nuovo successo per il fronte europeista, sostenuto apertamente da Bruxelles. Al contrario, la sconfitta del blocco patriottico, erede di formazioni comuniste e vicino a Mosca, riflette le difficoltà del campo filorusso, nonostante le accuse di pressioni e tentativi di condizionamento della campagna elettorale.
Il voto mostra ancora una volta un Paese diviso: le città e i giovani hanno premiato Sandu, mentre le campagne e gli elettori più anziani hanno scelto il blocco filorusso. A rafforzare il successo del Pas è stato anche il contributo dei moldavi all’estero, oltre 300mila voti provenienti da capitali europee e nordamericane. Proprio questa componente, decisiva anche l’anno scorso, alimenta sospetti e polemiche da parte dell’opposizione, che denuncia un’influenza sproporzionata della diaspora e presunte manipolazioni legate alla gestione delle piattaforme social.
Il clima è rimasto teso per tutta la giornata elettorale, aggravato dalle dichiarazioni del fondatore di Telegram, Pavel Durov, rilanciate da Elon Musk, secondo cui la presidente Sandu avrebbe beneficiato di pressioni occidentali per limitare i contenuti a lei sfavorevoli. Già prima dei risultati, il leader filorusso Igor Dodon aveva convocato una manifestazione di protesta davanti al Parlamento.
Per Bruxelles il voto rappresenta un sospiro di sollievo: la Moldavia resta saldamente orientata verso l’Europa. Ma il Paese continua a vivere una frattura profonda, tra Est e Ovest, giovani e anziani, città e campagne. Una divisione che rende ancora fragile la prospettiva di stabilità politica.
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L’articolo Elezioni Moldavia. Il partito europeista consolida la rotta verso Bruxelles proviene da Associated Medias.

