di Redazione
Dopo una settimana di stop per un monologo controverso sull’uccisione di Charlie Kirk, Jimmy Kimmel Live! torna in onda. La decisione arriva tra minacce politiche, polemiche pubbliche e proteste del mondo dello spettacolo contro la Disney
Jimmy Kimmel Live!, uno dei talk show più seguiti della televisione americana, tornerà in onda da martedì 23 settembre sulla rete ABC, dopo una settimana di sospensione dovuta a un acceso monologo del conduttore sull’attivista di estrema destra Charlie Kirk, ucciso in circostanze ancora oggetto d’indagine. La trasmissione era stata sospesa mercoledì scorso, ufficialmente per “calmare le acque” in un clima politico già particolarmente infiammato. Tuttavia, dietro lo stop si cela una forte pressione esercitata da esponenti politici vicini al presidente Donald Trump, che avevano minacciato sanzioni contro ABC e la sua casa madre, la Walt Disney Company. Alcuni di loro avevano anche ventilato ritorsioni nei confronti delle stazioni locali che trasmettono il programma.
Il casus belli era stato il monologo di apertura della puntata andata in onda lunedì scorso, in cui Kimmel aveva accusato “la gang MAGA” – come ha definito ironicamente l’entourage politico trumpiano – di strumentalizzare la morte di Kirk a fini propagandistici. Il conduttore aveva anche ipotizzato, erroneamente, che Tyler Robinson, principale sospettato dell’omicidio, fosse un sostenitore di Trump. L’informazione si è rivelata falsa nei giorni successivi.
La Walt Disney Company ha spiegato in un comunicato diffuso lunedì che la sospensione era stata decisa per «evitare di infiammare ulteriormente la tensione nel Paese», e ha confermato la ripresa del programma dopo un confronto diretto con Kimmel. La rete ha difeso la scelta iniziale come misura temporanea e cautelativa, pur rivendicando la libertà editoriale dello show. Nel frattempo, la decisione di sospendere Jimmy Kimmel Live! aveva suscitato una forte reazione nell’industria dell’intrattenimento. Numerosi attori, sceneggiatori e conduttori televisivi avevano avviato una campagna di boicottaggio contro la Disney, accusando l’azienda di essersi piegata alle pressioni politiche e di aver tradito i principi della libertà d’espressione.
Il talk show, in onda dal 2003 ogni sera dal lunedì al giovedì, è noto per il suo stile satirico e le critiche pungenti verso la politica statunitense. Il ritorno di Kimmel promette di riaccendere il dibattito sul ruolo della televisione nell’arena pubblica americana, in un momento storico in cui il confine tra libertà di parola e polarizzazione politica è sempre più sottile.
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