di Emilia Morelli

Un attacco hacker ha colpito i sistemi di check-in di Heathrow, Bruxelles e Berlino Brandeburgo. Centinaia di voli in ritardo e cancellati, passeggeri nel caos e timori per la sicurezza informatica degli scali europei

attacco hackerUn attacco hacker ha mandato in tilt i sistemi di tre tra i più importanti aeroporti europei: Londra Heathrow, Bruxelles e Berlino Brandeburgo. Il guasto, che ha colpito le piattaforme di check-in e imbarco, ha provocato ritardi e cancellazioni in decine di voli, lasciando migliaia di passeggeri bloccati a terra.

Secondo quanto comunicato dallo scalo della capitale belga, non è ancora chiaro quando i sistemi torneranno a funzionare regolarmente. Nel frattempo, le procedure di controllo e registrazione dei viaggiatori vengono effettuate manualmente, con tempi molto più lunghi rispetto alla normalità.

Il ruolo di Collins Aerospace

A finire sotto attacco non sono stati direttamente gli aeroporti, ma un fornitore esterno: Collins Aerospace. La società gestisce la tecnologia di imbarco e check-in per diversi scali in Europa, tra cui quelli colpiti. Il malfunzionamento dei suoi sistemi ha generato un effetto a catena che ha coinvolto centinaia di voli.

Heathrow, il più trafficato hub del continente, ha registrato oltre 100 ritardi. A Bruxelles i voli colpiti sono stati almeno 70, mentre a Berlino circa 15.

Comunicati ufficiali e raccomandazioni ai passeggeri

I tre aeroporti interessati hanno confermato l’attacco con comunicati ufficiali, spiegando che i tecnici sono al lavoro per ripristinare i sistemi nel più breve tempo possibile. Tuttavia, le cancellazioni continueranno a essere numerose nelle prossime ore.

L’aeroporto londinese ha diffuso un avviso tramite X, invitando i viaggiatori a verificare online lo stato del proprio volo prima di raggiungere lo scalo. Inoltre, si raccomanda di non arrivare troppo in anticipo: massimo tre ore per i voli a lungo raggio e due per quelli nazionali. Ulteriore personale è stato messo a disposizione nelle aree check-in per assistere i passeggeri.

Il caso di Dublino

Anche l’aeroporto di Dublino ha vissuto momenti di tensione, con l’evacuazione temporanea di un terminal per ragioni di sicurezza. Le autorità hanno chiarito che non ci sono al momento collegamenti diretti con l’attacco informatico che ha paralizzato gli altri scali europei. Dopo alcune ore, il terminal è stato riaperto e la polizia non ha fornito ulteriori dettagli.

Un nuovo fronte della guerra cibernetica

Gli esperti sottolineano come l’episodio rientri in una serie di attacchi informatici che, dal 2022 in poi, hanno preso di mira infrastrutture critiche europee, spesso in collegamento con il conflitto in Ucraina. La vulnerabilità dei sistemi informatici degli aeroporti solleva interrogativi sulla sicurezza digitale di nodi strategici per i trasporti e sull’urgenza di rafforzare le difese cibernetiche a livello europeo.

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