di Martina Esposito
Approvato dal Senato con 77 voti a favore e 55 contrari, il testo stabilisce principi, regole e autorità competenti per lo sviluppo e l’applicazione dell’IA in Italia, in linea con il nuovo regolamento europeo AI Act
L’Italia è il primo Paese dell’Unione Europea a dotarsi di una legge nazionale pienamente allineata all’AI Act, il regolamento comunitario sull’Intelligenza Artificiale. Con 77 voti favorevoli della maggioranza e 55 contrari delle opposizioni, il Senato ha approvato in via definitiva la legge quadro sull’IA. Si tratta di un provvedimento articolato in 28 articoli e sei Capi, che delega il governo a emanare i decreti legislativi attuativi e delinea le linee guida per lo sviluppo tecnologico in chiave etica, sicura e inclusiva.
La nuova normativa stabilisce i principi generali per l’impiego dell’intelligenza artificiale anche in ambiti strategici come la sanità, la giustizia, il lavoro, la pubblica amministrazione, la difesa e la ricerca scientifica. Mira a garantire un uso trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali, proteggendo la privacy e promuovendo l’integrità dei sistemi coinvolti.
I dettagli della legge sull’IA
Un elemento centrale è la governance: vengono individuate due autorità nazionali competenti, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), con compiti ispettivi, e l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), che avrà il compito di ricevere notifiche e promuovere applicazioni sicure. Viene inoltre istituito un Comitato di coordinamento per supervisionare gli enti attivi nell’innovazione digitale e nell’IA.
La legge interviene anche sul piano normativo, aggiornando la disciplina relativa al trattamento dei dati, all’uso degli algoritmi e alla tutela dei diritti d’autore, che sarà estesa anche alle opere realizzate con il contributo dell’intelligenza artificiale. Sono previste modifiche al codice penale per contrastare l’uso illecito dell’IA, con sanzioni per chi diffonde contenuti ingannevoli, come le deepfake, o utilizza sistemi IA in modo da minacciare la sicurezza di persone o infrastrutture.
Sul piano strategico, il testo affida al governo il compito di aggiornare la Strategia nazionale per l’IA, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra pubblico e privato e rafforzare formazione e ricerca. L’ACN sarà autorizzata a stipulare accordi con soggetti italiani, europei e, previo via libera della Presidenza del Consiglio, con Paesi della NATO. «È una scelta strategica che riporta l’innovazione entro il perimetro dell’interesse generale», ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti. «Alle imprese diciamo con chiarezza: investite in Italia. Troverete una governance affidabile, regole trasparenti e un ecosistema pronto a sostenere progetti concreti in tutti i settori chiave del Paese.»
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo L’Italia vara la prima legge nazionale sull’Intelligenza Artificiale proviene da Associated Medias.

