di Ennio Bassi
In risposta alla minaccia dell’invasione Hamas porta gli ostaggi in superficie. Intanto Trump avverte Israele sull’importanza strategica del Qatar per gli USA
Israele si prepara a un nuovo capitolo del conflitto a Gaza. Secondo quanto riportato dai media israeliani, l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha posizionato centinaia di carri armati, mezzi blindati e bulldozer lungo il confine settentrionale della Striscia, in vista di una possibile invasione di Gaza City. Le unità di fanteria sono state schierate in prima linea, con il supporto delle brigate già operative sui fianchi della città. Nel frattempo, aerei da guerra e batterie di artiglieria hanno intensificato i bombardamenti in preparazione all’assalto di terra, che punta al completo controllo della principale città palestinese. Secondo fonti militari, oltre 300mila persone avrebbero già abbandonato Gaza City, rispondendo agli appelli dell’esercito israeliano che invita i civili a evacuare attraverso Rashid Street verso zone umanitarie a sud.
Hamas porta gli ostaggi in superficie
Nel frattempo, Hamas avrebbe adottato una nuova strategia per tentare di ostacolare l’avanzata israeliana. Secondo fonti palestinesi citate dall’emittente pubblica israeliana Kan, il gruppo avrebbe spostato diversi ostaggi dai tunnel sotterranei a edifici e tende in superficie, con l’obiettivo di dissuadere le truppe dell’IDF dal colpire alcune aree. La notizia è stata confermata anche dalla madre di Guy Gilboa-Dalal, uno degli ostaggi, la quale ha dichiarato di essere stata informata che suo figlio si trova attualmente “in superficie” a Gaza City.
Trump, il monito: “Il Qatar è un grande alleato degli Stati Uniti”
Sul fronte diplomatico, il presidente degli USA Donald Trump è intervenuto con dichiarazioni che sembrano voler calmare le acque tra Israele e uno dei principali attori mediorientali. Parlando da un aeroporto del New Jersey, Trump ha messo in guardia Israele sul rischio di compromettere i rapporti con Doha, dopo il recente raid contro leader di Hamas in Qatar. “Il Qatar è un grande alleato degli Stati Uniti. Molte persone non lo sanno. L’emiro è una persona meravigliosa”, ha affermato Trump, sottolineando la delicatezza del momento e l’importanza di non alienarsi partner strategici nell’area. È questo, d’altra parte, il senso della “missione” di Rubio a Gerusalemme: da un lato continuare a sostenere Israele, dall’altro preservare i rapporti con gli altri alleati della regione.
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