di Carlo Longo
Gli Stati Uniti firmano l’ordine esecutivo che attua la dichiarazione congiunta con l’Unione Europea. Prevista la riduzione dei dazi sulle auto e componenti al 15%, con esenzioni mirate
Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha annunciato su X l’arrivo dell’ordine esecutivo statunitense per l’attuazione della dichiarazione congiunta Usa-Ue sulle relazioni commerciali. Secondo Sefcovic, si tratta di “un passo cruciale” che apre la strada a una riduzione significativa delle tariffe doganali: auto e componenti vedranno l’imposizione scendere al 15%, con l’aggiunta di importanti esenzioni.
“Onorando congiuntamente gli impegni – ha dichiarato – possiamo apportare benefici duraturi a entrambe le sponde dell’Atlantico”.
La posizione di Bruxelles
Anche la Commissione europea ha accolto con favore l’iniziativa di Washington, sottolineando come l’ordine esecutivo rappresenti “un passaggio indispensabile per tradurre in realtà gli impegni presi dagli Stati Uniti”. Un portavoce ha precisato che l’Unione attende ora “un’attuazione rapida degli adeguamenti tariffari concordati”, che dovrebbero dare respiro alle esportazioni europee.
L’atto si inserisce nel quadro della dichiarazione congiunta firmata a fine agosto, successiva al vertice di luglio in Scozia tra Donald Trump e Ursula von der Leyen.
Le reazioni in Europa
Non mancano, tuttavia, posizioni più caute. Il vicepresidente esecutivo della Commissione, Raffaele Fitto, intervenuto al Forum The European House di Cernobbio, ha sottolineato come “sarebbe stato preferibile non avere dazi”, ma che, nelle condizioni attuali, l’accordo con Washington sia “tra i migliori mai ottenuti rispetto ad altri partner commerciali”.
Il tema resta però al centro del dibattito politico europeo, con diversi governi che chiedono ulteriori miglioramenti e maggiori garanzie per i settori più esposti.
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