di Emilia Morelli

Angela Rayner lascia il governo per uno scandalo fiscale, mentre Nadine Dorries abbandona i Tories per unirsi a Nigel Farage. Labour in difficoltà, cresce il peso politico di Reform

raynerLa vicepremier Angela Rayner, figura di spicco del Labour e rappresentante della sua ala più popolare e di sinistra, ha rassegnato le dimissioni. La decisione è arrivata dopo la scoperta di un mancato pagamento di circa 40 mila sterline di “stamp duty”, la tassa sulla compravendita di immobili. Un errore definito da lei stessa «involontario» ma giudicato inaccettabile dalla commissione etica del Parlamento.

Rayner, che ricopriva anche l’incarico di ministra dell’Edilizia, ha espresso rammarico e si è assunta la piena responsabilità. Per Keir Starmer si tratta di una perdita significativa, che rischia di aprire nuove fratture interne in un momento già critico per il partito al governo.

Nadine Dorries abbandona i conservatori per Reform

Nello stesso giorno, un altro scossone ha colpito la politica britannica: Nadine Dorries, ex ministra e storica alleata di Boris Johnson, ha lasciato i conservatori definendoli «un partito morto». La deputata ha annunciato la sua adesione a Reform, il movimento guidato da Nigel Farage, che ha accolto con entusiasmo la nuova recluta, definendola «un grande acquisto».

L’ingresso di Dorries conferma la crescita del partito populista, che secondo diversi sondaggi potrebbe persino puntare a Downing Street nelle prossime elezioni. Alcuni analisti parlano di un possibile «sequel della Brexit» se Reform riuscisse davvero a conquistare la guida del governo.

Labour in difficoltà e l’ombra di Farage

Per Keir Starmer, la doppia notizia rappresenta un colpo politico rilevante. Oltre alle dimissioni di Rayner, il Labour è già sotto pressione per la gestione dell’immigrazione e per la crisi economica. La ministra del Tesoro Rachel Reeves è al centro delle critiche, accusata di aver scontentato tanto le classi più fragili quanto gli ambienti finanziari.

C’è chi ipotizza addirittura un possibile voto di sfiducia contro Starmer da parte dei deputati laburisti, che potrebbero spingere per un nuovo leader in grado di contrastare l’avanzata di Farage. Una prospettiva che rischia di trasformare il Labour, a poco più di un anno dalla sua vittoria storica, in un partito diviso e indebolito.

Il rimpasto deciso da Starmer

Per tamponare l’emergenza, il primo ministro ha annunciato un rimpasto significativo. David Lammy diventa nuovo vicepremier e ministro della Giustizia, lasciando la guida degli Esteri a Yvette Cooper. Quest’ultima passa il testimone agli Interni a Shabana Mahmood, finora titolare della Giustizia. Un cambio radicale che mira a rafforzare l’esecutivo, ma che difficilmente potrà da solo placare le tensioni interne e la crescente sfiducia dell’elettorato.

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L’articolo Crisi politica nel Regno Unito: dimissioni di Angela Rayner e fuga di Nadine Dorries verso il partito di Farage proviene da Associated Medias.