di Martina Esposito
Per l’Unifil è “uno degli attacchi più gravi contro le nostre risorse dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso novembre”
L’Unifil, la Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano, ha fatto sapere che alcuni droni israeliani hanno sganciato quattro granate contro le forze di pace. Si tratta di “uno degli attacchi più gravi” messi in atto dopo il cessate il fuoco di novembre 2024. Come ha dichiarato l’Onu, l’attacco è avvenuto nella mattina del 2 settembre, mentre i caschi blu erano occupati a rimuovere alcuni blocchi stradali che impedivano l’accesso a una postazione delle Nazioni Unite.
“Una granata è caduta a meno di 20 metri di distanza dal personale e dai veicoli delle Nazioni Unite, mentre le altre tre sono cadute a circa 100 metri. I droni sono stati osservati mentre rientravano a sud della Linea Blu”, rende noto l’Unifil sul suo sito. “Le Idf – aggiunge – erano state informate in anticipo dei lavori di sgombero stradale in corso da parte dell’Unifil nella zona, a sud-est del villaggio di Marwahin. Per motivi di sicurezza, i lavori di ieri sono stati sospesi a causa dell’incidente. Qualsiasi azione che metta in pericolo le forze di pace e i loro beni, nonché qualsiasi interferenza con i compiti loro assegnati, è inaccettabile e costituisce una grave violazione della Risoluzione 1701 e del diritto internazionale. È responsabilità delle Forze di Difesa Israeliane garantire la sicurezza e l’incolumità delle forze di pace che svolgono i compiti assegnati dal Consiglio di Sicurezza”.
Nella nota diffusa il 3 settembre, l’Unifil ha sottolineato: “Si tratta di uno degli attacchi più gravi contro il nostro personale e le nostre risorse dall’accordo di cessate il fuoco dello scorso novembre”. Dopo le esplosioni, i droni sono stati poi osservati tornare a sud della Linea Blu.
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