di Ennio Bassi
Israele accusa le Nazioni Unite di basarsi su dati forniti da Hamas e il ministro della Difesa tuona: “Distruggeremo la Striscia se non verranno rilasciati tutti gli ostaggi”

L’Istituto per la Coordinazione degli Aiuti (IPC) dell’ONU ha dichiarato ufficialmente la carestia a Gaza, segnalando un rischio gravissimo per 132 mila bambini. Tuttavia, Tel Aviv ha rigettato lo studio, accusandolo di basarsi su dati forniti da Hamas e sottolineando la presunta strumentalizzazione della situazione.
Nel frattempo, il ministro della Difesa israeliano Yoav Katz ha lanciato un duro avvertimento: “Distruggeremo Gaza City se Hamas non accetterà di disarmarsi, rilascerà tutti gli ostaggi e porrà fine alla guerra secondo le condizioni di Israele.” Sul fronte politico, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha invece ribadito l’urgenza di negoziati immediati per il rilascio di tutti gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
Le forze israeliane stanno accelerando la loro operazione militare, dando il via all’occupazione di Gaza City, aumentando così la pressione su Hamas in un momento già segnato da condizioni umanitarie drammatiche.
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