di Carlo Longo
Un anno dopo il naufragio del veliero Bayesian a Porticello, emergono nuovi dettagli sulla tragedia che costò la vita a sette persone. La vedova di Mike Lynch racconta quei minuti drammatici, mentre tre membri dell’equipaggio sono indagati
La notte tra il 18 e il 19 agosto di un anno fa, il lussuoso veliero Bayesian è affondato nelle acque di Porticello, a pochi chilometri da Palermo. La tragedia ha causato la morte di sette persone, tra cui l’imprenditore inglese dell’informatica Mike Lynch, sua figlia diciottenne Hannah, e personalità di spicco come Jonathan Bloomer, presidente di Morgan Stanley International, con la moglie Judith. A perdere la vita anche l’avvocato Chris Morvillo con la consorte Neda, e il cuoco di bordo Recaldo Thomas.
Il racconto di Angela Bacares
Angela Bacares, vedova di Lynch, è una delle superstiti. Sbattuta in mare dalla furia delle onde, è rimasta su una zattera per oltre 40 minuti insieme ad altri sopravvissuti. Nella sua deposizione davanti al sostituto procuratore Raffaele Cammarano, la donna ha ricordato di essersi svegliata poco prima delle quattro a causa dei violenti movimenti dell’imbarcazione.
«All’inizio non ero preoccupata», ha dichiarato, spiegando di essersi fidata dell’esperienza dell’equipaggio, anche perché due settimane prima, a Napoli, una tempesta simile non aveva causato problemi. Poi l’improvviso peggioramento delle condizioni ha trasformato la notte in un incubo: «Non pensavo che la situazione fosse così grave e non ho svegliato gli altri. Poi qualcosa di catastrofico ha fatto ribaltare la barca».
La dinamica dell’affondamento
Secondo la ricostruzione della guardia costiera, il naufragio del Bayesian è iniziato ufficialmente alle 3:57. Da quel momento il veliero ha scarrocciato per circa 358 metri dopo essersi disancorato, mentre il vento è passato da meno di 100 a oltre 150 chilometri l’ora.
Alle 4:01 tutte le luci si sono spente, tranne quella di emergenza in cima al maxi albero di 72 metri. Alle 4:05, il veliero si è inclinato di 90 gradi sul lato di dritta, si è impennato con la prua verso l’alto ed è affondato di poppa. Il segnale automatico di emergenza è stato captato un minuto dopo dalla stazione della guardia costiera di Bari.
Cinque filmati, acquisiti dagli inquirenti, hanno confermato tempi e modalità della tragedia, nonostante la scarsa visibilità dovuta alla tempesta.
Le indagini sull’equipaggio
La procura di Termini Imerese ha iscritto nel registro degli indagati tre membri dell’equipaggio con le accuse di naufragio e omicidio colposo plurimo.
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James Cutfield, comandante del Bayesian, è accusato di non aver adottato tempestivamente le misure necessarie e di non aver avvertito i passeggeri del pericolo imminente.
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Matthew Griffiths, marinaio di guardia, avrebbe sottovalutato il peggioramento delle condizioni meteo.
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Timothy Parker Eaton, ufficiale di macchina, è indagato per non essersi accorto che la barca stava già imbarcando acqua.
Gli esperti stanno ora verificando se gli errori siano cominciati prima della tempesta, quando la stabilità del veliero potrebbe essere stata già compromessa.
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