di Mario Tosetti

Alla Casa Bianca Trump incontra Zelensky e i principali leader europei. In discussione garanzie di sicurezza, cessate il fuoco e ruolo dell’Ue, mentre Mosca respinge ogni ipotesi Nato in Ucraina

casa biancaDonald Trump ha aperto i lavori alla Casa Bianca sottolineando la portata storica dell’incontro: «Non era mai accaduto che così tanti leader europei si ritrovassero qui nello stesso momento». Attorno al lungo tavolo, accanto a Volodymyr Zelensky, erano presenti Giorgia Meloni, Ursula von der Leyen, Emmanuel Macron, Keir Starmer, Friedrich Merz, Alexander Stubb e Mark Rutte.
Seduto tra Meloni e Macron, Trump ha ribadito la sua intenzione di avviare entro due settimane un negoziato trilaterale con Vladimir Putin e Zelensky. Ha inoltre ricordato che, nell’incontro in Alaska, il presidente russo avrebbe dato disponibilità a garantire la sicurezza dell’Ucraina, pur sollevando la questione di possibili scambi territoriali e nuove linee di contatto.

Tra battute e diplomazia

Il presidente americano non ha rinunciato al suo stile diretto: ha lodato Giorgia Meloni come «grande leader» e scherzato con Friedrich Merz sull’abbronzatura, prima che il dibattito si facesse più serio. Zelensky, dal canto suo, ha definito «molto positivo» il confronto con Trump, mentre il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha parlato di «passo avanti rilevante» per il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nelle garanzie di sicurezza a Kiev.

Le voci dei leader europei

Giorgia Meloni ha richiamato l’importanza della proposta italiana ispirata all’articolo 5 del trattato Nato: «Se vogliamo davvero garantire la pace, dobbiamo farlo insieme e restare uniti», ha dichiarato rivolgendosi a Zelensky.
Il cancelliere tedesco Merz ha insistito su un cessate il fuoco immediato, ma Trump ha preso le distanze ricordando che «nessuna delle guerre concluse dagli Stati Uniti ha richiesto una tregua iniziale». Emmanuel Macron ha invece rilanciato il ruolo dell’Ue proponendo un “vertice a quattro” accanto al trilaterale. Ursula von der Leyen ha posto al centro il destino dei bambini ucraini deportati, mentre il finlandese Alexander Stubb ha evidenziato il peso strategico di Helsinki nei rapporti con Mosca.

Telefonata a sorpresa con Putin

Conclusa la fase pubblica, i lavori sono proseguiti nello Studio Ovale. Dopo circa un’ora e mezza, Trump ha interrotto i colloqui per telefonare direttamente a Vladimir Putin. Una mossa che sembrerebbe legata alle dichiarazioni arrivate da Mosca, dove la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha ribadito il «categorico rifiuto» di qualsiasi ipotesi di presenza militare Nato in Ucraina, giudicata un pericoloso fattore di escalation. Secondo Bloomberg, Trump avrebbe premuto con Putin per accelerare l’organizzazione di un incontro trilaterale con Zelensky.

Il coordinamento con l’Unione europea

Nel frattempo, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha annunciato la convocazione di una videoconferenza straordinaria per informare tutti i capi di Stato e di governo dell’Ue sugli sviluppi di Washington. «Insieme agli Stati Uniti continueremo a lavorare per una pace duratura che garantisca la sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa», ha dichiarato Costa, ribadendo la linea comune europea.

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