di Aisha Harrison

A rivelarlo il sito israeliano Ynet, che riferisce anche che  da mesi è in corso un lavoro diplomatico discreto per definire questa nomina. In un’intervista all’agenzia palestinese Ma’an, vicina all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), lo stesso Halilah ha confermato la notizia

 

 

In una Gaza postbellica, liberata da Hamas e sotto controllo israeliano, il nome più accreditato per guidare la transizione civile è quello di Samir Halilah, imprenditore palestinese con un profilo tecnico e moderato. Halilah è considerato il candidato principale per assumere il ruolo di governatore ad interim della Striscia in una fase di ricostruzione e stabilizzazione. E’ quanto riporta il sito israeliano Ynet, segnalando che da mesi è in corso un lavoro diplomatico discreto per definire questa nomina. In un’intervista all’agenzia palestinese Ma’an, vicina all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), lo stesso Halilah ha rivelato che la sua candidatura sarebbe sul tavolo da oltre un anno e mezzo e che, elemento sorprendente, avrebbe ottenuto anche il consenso di Hamas.

Secondo Ynet, sarebbero stati presentati anche documenti al Dipartimento di Giustizia statunitense che evidenziano come Halilah rappresenti una figura di compromesso, accettabile per Israele, gli Stati Uniti, la Lega Araba, l’Anpe persino per settori di Hamas. L’obiettivo condiviso sarebbe quello di creare un’amministrazione neutrale, capace di gestire gli aiuti umanitari, ricostruire le infrastrutture e ripristinare i servizi essenziali, traghettando Gaza fuori dal caos. Imprenditore stimato nel settore privato palestinese, Halilah non proviene dal mondo politico né da quello militare. Proprio per questo, il suo profilo è considerato il più idoneo a rompere l’impasse tra le fazioni. Figura pragmatica, con una certa credibilità sia a livello locale che internazionale, la sua eventuale nomina rappresenterebbe una svolta rispetto alla logica dei gruppi armati, più orientata a una  gestione civile della ricostruzione. L’idea di un governatore per Gaza non è nuova, ma ora sembra assumere contorni più realistici. Tuttavia, il quadro politico resta estremamente instabile. Hamas, pur non opponendosi apertamente, rimane diffidente verso qualsiasi schema che riduca il suo controllo. Israele, sebbene interessato a rimuovere Hamas, guarda con cautela a soluzioni che coinvolgano la Lega Araba o altri attori regionali. Gli Stati Uniti, da parte loro, potrebbero sostenere Halilah come alternativa credibile e meno divisiva rispetto a una soluzione imposta militarmente.

Se la nomina di Halilah dovesse andare in porto, si aprirebbe per Gaza uno scenario inedito: una gestione civile, provvisoria, appoggiata da potenze regionali e internazionali, con il compito di garantire la sicurezza interna, coordinare gli aiuti e preparare eventuali elezioni. Ma restano molte incognite: la reazione della popolazione, il vero grado di autonomia di Halilah, le interferenze militari e politiche, e il rischio che l’amministrazione venga vista come eterodiretta o priva di legittimità.

 

 

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L’articolo E’ l’imprenditore palestinese Samir Halilah, il candidato governatore che piace a Israele per Gaza proviene da Associated Medias.