di Corinna Pindaro

Il centrosinistra si prepara alle regionali: Roberto Fico guiderà la coalizione in Campania, mentre in Toscana Eugenio Giani punta al bis con l’appoggio a sorpresa del Movimento 5 Stelle

regionali 2025La macchina elettorale del centrosinistra si mette ufficialmente in moto. Mentre in Campania e Toscana il quadro politico si definisce con maggiore chiarezza, due candidature sembrano ormai pronte al via: Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle, guiderà la coalizione in Campania. In Toscana, invece, il presidente uscente Eugenio Giani è sempre più vicino alla conferma per un secondo mandato. L’ufficialità delle candidature è attesa a breve, con la direzione regionale del Partito Democratico toscano convocata per giovedì, giorno in cui si prevede il via libera definitivo.

Sostegno del Movimento 5 Stelle a Giani, nonostante i contrasti

In Toscana, la novità più rilevante è l’appoggio del Movimento 5 Stelle a Giani. Una decisione maturata a livello nazionale, nonostante le tensioni registrate nelle ultime settimane tra i pentastellati e il Partito Democratico. «La scelta è fatta, manca solo l’annuncio ufficiale», ha confermato una fonte del M5S. Questo sostegno, che fino a poco tempo fa sembrava improbabile, rappresenta un segnale importante di convergenza strategica all’interno dell’area progressista.

Le tensioni tra dem e 5 Stelle: il caso Prato

La strada verso l’alleanza, tuttavia, è stata tutt’altro che semplice. La frattura tra PD e M5S è emersa con forza a seguito dello scandalo che ha coinvolto l’ex sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, indagata per corruzione. L’inchiesta ha generato un duro scontro, con i 5 Stelle che hanno subito chiesto uno stop ai negoziati e ribadito la necessità di «standard etici non negoziabili». A complicare il quadro, anche le divisioni interne al Partito Democratico tra l’ala riformista e i sostenitori della segretaria Schlein, che hanno reso il campo progressista meno coeso agli occhi dell’opinione pubblica.

Il Movimento 5 Stelle diviso al proprio interno

Anche all’interno del M5S il dibattito sull’accordo con il PD è stato acceso. Da un lato, c’è chi come Irene Galletti e Andrea Quartini si è dichiarato contrario alla collaborazione, rappresentando la fazione più critica verso il Partito Democratico. Dall’altro, l’ala moderata del movimento, rappresentata da Paola Taverna, ha spinto per un’intesa strategica in vista delle prossime elezioni. Il confronto tra queste due anime ha rallentato la formalizzazione del patto, pur non riuscendo a bloccarlo del tutto.

Toscana e Calabria: equilibri collegati tra le Regioni

L’accordo in Toscana potrebbe avere effetti diretti anche su altre regioni, come la Calabria. Fonti pentastellate chiariscono che il sostegno a Giani non compromette le scelte future nel Sud, dove il Movimento 5 Stelle potrebbe rivendicare un ruolo da protagonista nella selezione del candidato governatore. Forte dei risultati alle Politiche 2022 e alle recenti Europee, il M5S spera di poter esprimere un proprio nome, con due figure in evidenza: Nicola Irto, già candidato in passato, e Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria. Tuttavia, all’interno del PD il dibattito è ancora aperto e nessuna decisione definitiva è stata presa.

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