di Carlo Longo

Tor Vergata torna al centro della spiritualità giovanile internazionale con il Giubileo dei Giovani 2025. Papa Leone XIV guida la veglia tra emozioni, sicurezza rafforzata e il ricordo di una giovane pellegrina scomparsa

giubileo dei giovaniA distanza di un quarto di secolo dallo storico evento con San Giovanni Paolo II, Tor Vergata torna ad accogliere un’ondata di spiritualità e speranza. È qui che oltre un milione di giovani provenienti da 146 Paesi si sono riuniti per celebrare il Giubileo dei Giovani 2025, rendendo la spianata romana il cuore pulsante della fede giovanile mondiale. L’atmosfera è carica di emozioni e ricordi, mentre i preparativi culminano nella veglia di questa sera, prevista per le 20:30, quando Papa Leone XIV arriverà in elicottero per unirsi ai fedeli.

L’evento è sostenuto da una complessa macchina organizzativa: 270 parrocchie, 400 istituti scolastici e 40 strutture straordinarie hanno aperto le porte ai partecipanti, tra cui moltissimi ragazzi provenienti da zone colpite da guerre e crisi umanitarie come Siria, Ucraina, Myanmar, Iraq, Sud Sudan e Libano.

Il lutto per la giovane Pascale Rafic

Il clima di gioia e comunione è stato però scosso da una tragedia che ha colpito la delegazione Egitto–Sud Sudan. Pascale Rafic, una diciottenne egiziana affetta da una patologia cardiaca, è deceduta durante il tragitto verso l’ospedale, dopo aver accusato un malore. Nonostante fosse già stata monitorata nel corso della giornata, le sue condizioni sono peggiorate rapidamente nella notte. Pascale è stata dapprima indirizzata all’ospedale di Valmontone, per poi essere trasferita d’urgenza a Colleferro, dove però non ha mai ripreso conoscenza.

Papa Leone XIV, informato immediatamente, ha espresso il suo cordoglio «con profondo dolore» e incontrerà personalmente i compagni di viaggio della ragazza per offrire un segno tangibile di vicinanza alla famiglia e alla comunità di appartenenza.

Meloni ai giovani: “Riaccendete l’energia di 25 anni fa”

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto indirizzare un messaggio speciale ai giovani riuniti a Roma, pubblicato sui canali ufficiali di Palazzo Chigi. Ha ricordato con emozione le parole pronunciate da Giovanni Paolo II nel 2000, sottolineando l’impatto che quella notte ebbe su milioni di persone: un momento capace di orientare le esistenze, di guarire interiormente e di dare senso a tante domande esistenziali.

Pur non avendo partecipato all’evento di 25 anni fa, la Premier si è detta testimone di quanto quella veglia abbia lasciato un’impronta indelebile. «In quella notte di fede e di amore, Roma fu attraversata da un “chiasso” che non ha mai dimenticato. È il momento di farlo risuonare di nuovo», ha concluso.

Controlli di sicurezza rafforzati per l’afflusso record

L’affluenza straordinaria prevista ha reso necessario un imponente dispositivo di sicurezza. Dalle prime ore del mattino, i giovani pellegrini hanno iniziato a entrare nell’area attraverso varchi dotati di portali con metal detector, suddivisi in quattro livelli di controllo. Ogni varco è stato attrezzato con circa 40 portali per garantire un flusso ordinato, con una capacità di 1.500 persone per dispositivo.

Una volta superati i controlli, i partecipanti accreditati possono ritirare i lunch box distribuiti in punti organizzati dal Dicastero per l’Evangelizzazione. Tutte le misure sono studiate per garantire la sicurezza e il benessere dei giovani durante la due giorni di spiritualità e condivisione.

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