di Carla Macri

 

Nell’ambito del MGFF, festival cinematografico che ha avuto in questa edizione protagonisti come Francis Ford Coppola e Margherita Buy, Guido Talarico ha ricevuto un premio che omaggia la sua carriera di editore e di regista

di Carla Macrì

Prende il via il Magna Grecia Film Festival presentando i successi italiani e internazionali accolti quest’anno in sala. Da Toni Servillo a Margherita Buy, Francesco Costabile e Margherita Ferri sono tanti gli artisti saliti sul palco dell’arena lungomare del Magna Greacia (26 luglio – 2 agosto). Con particolare affetto Gianvito Casadonte, Direttore artistico del festival, insieme ai conduttori Carolina di Domenico e Marco Maccarini, hanno accolto gli ospiti, aprendo le danze a masterclass e incontri introduttivi alle proiezioni dei film in concorso. Sino ad ora La deluge – gli ultimi giorni di Maria Antonietta, Familia, Nonostante, Il ragazzo dai pantaloni rosa, film presentati nella sezione opere prime e seconde italiane. Parallelamente il Supercinema di Soverato ospita la categoria dedicata ai documentari e un’interessantissima rassegna di cortometraggi a cura di Piacentia Short Festival, partenership inaugurata quest’anno dal festival calabrese.

In questo clima effervescente, ricco di esordi, opere calabresi e grandi nomi il nostro direttore Guido Talarico ha ricevuto la colonna d’oro, riconoscimento simbolo del festival realizzata da G.B.Spadafora.  “Per l’originale visione, coraggio e dedizione al giornalismo e all’arte contemporanea a cui unisce da sempre il grande impegno nella promozione di iniziative volte a creare opportunità concrete per i talenti emergenti. Fondatore di testate e progetti editoriali innovativi nonché grande sostenitore del potere empatico della cultura. Ha il dono di saper leggere il presente e immaginare il futuro dell’arte come strumento vivo di trasformazione e coesione sociale”.  Questa la motivazione che ha accompagnato la consegna del premio, fortemente voluto dal direttore Casadonte che rivede in Guido Talarico non solo un talento capace di sognare in grande e realizzare operazioni culturali importanti, ma un lavoratore consapevole dei sacrifici e delle difficoltà che si incontrano quando si sceglie di andare contro tendenza, di investire e rimanere in Calabria.

Non solo giornalismo, editoria e occhio per i nuovi artisti nell’ambito dell’arte contemporanea, il premio abbraccia anche una passione che ha preso forma negli ultimi anni della lunga carriera di Talarico: la regia. Tra i film realizzati si ricordano “Il Tempo del futurismo. La bellezza esiste solo nella lotta” (2025), realizzato con Rai Documentari“La luce di Roma” (2019), dedicato al futuro della capitale vista dagli occhi degli artisti che la vivono, “L’intuizione di Duchamp” (2022), “Emilio Isgrò – Come cancellare l’inutile” (2023) e “Rembrandt, il capolavoro ritrovato” (2023),

“Sono felice di aver ricevuto il premio alla carriera del Magna Graecia film festival. È un riconoscimento che condivido con tutti quegli artisti ai quali ho dedicato i miei lavori di regista e con tutta la redazione di Inside Art.”  Dichiara Talarico. La colonna d’oro alla carriera è stata consegnata anche al presidente di Rai Cinema Nicola Claudio, rimaniamo in attesa di scoprire i prossimi ospiti e premiati. Intanto si può anticipare una considerazione, ossia che il Magna Graecia Film Festival si riconferma un catalizzatore di cinema e innovazione per il territorio, e pare stia uscendo vincitore dalla sfida offerta dal passaggio di consegna tra Catanzaro e Soverato. È proprio per questa edizione, la ventiduesima, che il Magna Graecia, torna dove tutto è cominciato, Soverato, dopo quattordici anni di lavoro a Catanzaro, e la buona riuscita non era scontata. Tra personalità italiane e internazionali il festival mantiene una natura popolare, un clima “autentico” per usare le parole dell’attore e regista Kim Rossi Stuart insignito anche lui della colonna d’oro.

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