di Carlo Longo

Il virus West Nile continua a diffondersi in Italia: tre vittime accertate e 44 casi nel Lazio. Focus sui sintomi, le zone colpite e le misure di prevenzione

west nileIl virus West Nile ha provocato la morte di un uomo di 77 anni all’ospedale Spallanzani di Roma. L’anziano, residente a Isola del Liri (Frosinone), aveva ricevuto un trapianto di cuore nel 2014 e soffriva di insufficienza renale cronica. Ricoverato il 26 luglio a seguito di una febbre elevata che aveva raggiunto i 40 gradi, si sospetta che il contagio sia avvenuto a Baia Domizia, in provincia di Caserta.

Questo decesso segue quello di una donna di 82 anni, Filomena Di Giovangiulio, morta il 20 luglio presso l’ospedale San Giovanni di Dio. Anche lei aveva contratto il virus dopo un soggiorno nella zona di Fondi, nel Lazio meridionale.

A questi due casi si è aggiunta una terza vittima: un uomo di 80 anni residente a Maddaloni, in provincia di Caserta. L’anziano, già affetto da gravi patologie pregresse, è deceduto presso l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano dopo essere risultato positivo al virus.

Diffusione del virus nel Lazio: salgono a 44 i casi confermati

Il Lazio si conferma una delle regioni più colpite dal virus West Nile, con un totale di 44 casi accertati. Solo negli ultimi giorni, sono stati segnalati 16 nuovi contagi. Le aree coinvolte includono diversi comuni della provincia di Latina come Aprilia, Cisterna di Latina, Fondi, Pontinia, Priverno, Sezze, Sabaudia e Latina stessa. Anche i comuni costieri di Anzio e Nettuno, in provincia di Roma, risultano interessati.

I dati aggiornati mostrano che attualmente 18 persone sono ricoverate in reparti ordinari, mentre 2 pazienti si trovano in terapia intensiva. Altri 19 stanno affrontando la malattia da casa e 3 sono stati già dimessi. I decessi ufficialmente legati al virus, al momento, sono due nel Lazio.

Monitoraggio, prevenzione e formazione sanitaria

In risposta all’aumento dei casi, le autorità sanitarie regionali hanno intensificato il monitoraggio del virus tra gli animali, in particolare tra i cavalli, nelle zone di competenza delle ASL Roma 5 e Roma 6. Parallelamente, proseguono le attività di formazione e sensibilizzazione rivolte a medici di base e pediatri, con l’obiettivo di favorire una diagnosi precoce e una gestione più efficace dei casi sospetti.

Sintomi e segnalazioni: quando sospettare il contagio

Secondo l’epidemiologo Francesco Vairo, i sintomi più comuni dell’infezione da virus West Nile comprendono febbre, dolori muscolari e uno stato di disorientamento generale. In soggetti anziani o già debilitati da altre patologie, le conseguenze possono essere gravi, talvolta fatali. Il virus viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette, e la prevenzione resta la principale arma contro la diffusione.

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