di Mario Tosetti
Sabato nero per chi viaggia in aereo: in Italia sciopero di 4 ore per il trasporto aereo. Coinvolti piloti, assistenti di volo e personale di terra. Disagi anche in Portogallo per scioperi prolungati
Il sabato di metà luglio si è trasformato in un incubo per molti viaggiatori. Oggi, infatti, il settore del trasporto aereo italiano è fermo per uno sciopero nazionale che coinvolge piloti, assistenti di volo e operatori di terra. Lo stop, che durerà quattro ore, è previsto tra le 13:00 e le 17:00 e riguarda le aziende che fanno capo a varie associazioni del comparto aereo e aeroportuale. Fanno eccezione solo i voli da e per lo scalo di Palermo.
Proteste diffuse: fermi anche a Linate, Fiumicino e tra i dipendenti Volotea
Alla mobilitazione nazionale si affiancano diverse proteste locali. A Milano Linate, i lavoratori Swissport incroceranno le braccia nello stesso arco orario. Anche all’aeroporto di Fiumicino si attendono disagi, così come tra il personale della compagnia Volotea. Le sigle sindacali coinvolte comprendono Uiltrasporti, Fit Cisl e Filt Cgil, che hanno indetto gli scioperi per rivendicazioni legate a condizioni di lavoro e contrattazione.
Quali voli sono comunque garantiti
L’ENAC ha pubblicato l’elenco delle tratte che non saranno interessate dallo sciopero. Sono assicurati i voli in partenza prima delle 13 e quelli già in corso all’inizio della protesta. Anche i voli internazionali in arrivo previsti entro 30 minuti dall’avvio dello sciopero, oltre a quelli intercontinentali, continueranno regolarmente. Le partenze posticipate per motivi indipendenti dalle parti coinvolte saranno anch’esse salvaguardate.
I diritti dei passeggeri: cosa prevede la legge europea
Chi subirà la cancellazione o un ritardo prolungato può fare riferimento al Regolamento UE 261/2004. Questo prevede che ai passeggeri vengano forniti pasti, bevande, assistenza, comunicazioni e, se necessario, una sistemazione alberghiera con trasferimenti inclusi. I viaggiatori possono anche chiedere il rimborso del biglietto o il trasferimento su un volo alternativo.
Sciopero Volotea: risarcimento possibile per i passeggeri
Nel caso della compagnia Volotea, lo sciopero non viene considerato un evento eccezionale, trattandosi di personale interno. Pertanto, secondo la normativa europea, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento economico tra i 250 e i 600 euro, in base alla distanza del volo. Diversa la situazione per gli scioperi proclamati dal personale esterno, come gli addetti ai servizi aeroportuali aderenti ad Assohandlers, che rientrano invece tra le cause di forza maggiore, escludendo il diritto automatico al risarcimento.
Anche il Portogallo in subbuglio: scioperi ogni weekend fino a settembre
Non solo l’Italia: anche il traffico aereo portoghese è interessato da una serie di scioperi estivi. A partire dalla mezzanotte del 26 luglio, il personale della SPdH/Menzies — azienda che fornisce servizi di handling — ha avviato una serie di proteste che si protrarranno fino a settembre, toccando quasi tutti i fine settimana. I dipendenti richiedono aggiornamenti salariali e il pagamento delle ore notturne, denunciando retribuzioni al di sotto del minimo nazionale.
Aeroporto di Lisbona il più colpito, disagi anche a Porto e Faro
A Lisbona, dove opera la maggioranza dei 3.500 lavoratori dell’azienda in protesta, si prevede il maggiore impatto. Anche gli aeroporti di Porto, Faro e Funchal potrebbero risentirne, sebbene in misura minore. Le prossime date degli scioperi sono fissate dall’8 all’11 agosto, dal 15 al 18, dal 22 al 25 e infine dal 29 agosto al 1° settembre. Chi ha in programma viaggi in Portogallo in queste date farebbe bene a monitorare la situazione in tempo reale.
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