di Mario Tosetti

Vincenzo De Luca lancia un avvertimento alla coalizione e critica duramente il M5S, ribadendo il diritto di esprimere le sue scelte sulle regionali in Campania

de lucaIl presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, rompe il silenzio sulla partita delle candidature in vista delle prossime elezioni regionali, sottolineando che, per lui, nulla è ancora stato definito. Durante un intervento molto diretto, ha preannunciato quella che ha definito una “operazione verità”, con l’intento di chiarire pubblicamente i criteri che guideranno le scelte politiche, prendendo le distanze da tatticismi e logiche di partito.

Critiche agli opportunisti: “Chiagne e fotte”

Nel suo consueto stile schietto, De Luca non ha risparmiato critiche a chi, a suo dire, preferisce lamentarsi piuttosto che agire. Ha parlato di figure che assumono un atteggiamento ipocrita, “facendo i preti spretati”, e ha accusato alcuni esponenti politici di opportunismo e calcolo personale. «Non offrirò scudi a nessuno – ha dichiarato – e invito tutti a fare un piccolo atto di coraggio». Il governatore ha ribadito la volontà di lavorare al di fuori delle dinamiche di bandiera, rivendicando una politica fatta di azione concreta e confronto trasparente.

No a compromessi che mortificano gli elettori

Affrontando il tema delle alleanze, De Luca ha messo in guardia contro l’idea di una coalizione costruita su accordi al ribasso. Per lui, è fondamentale evitare compromessi che rischiano di svilire il rapporto con i cittadini. Ha ribadito l’importanza di presentare agli elettori una proposta politica chiara e motivata, spiegando pubblicamente obiettivi e metodi. «Non si può costruire una coalizione senza spiegare cosa si vuole fare e senza un confronto vero sui nomi e sui contenuti», ha aggiunto.

Attacco al M5S: “In Campania non hanno fatto nulla”

Il passaggio più polemico è stato riservato al Movimento 5 Stelle. De Luca ha criticato apertamente la possibilità di affidare proprio ai grillini un ruolo centrale in Campania, la regione – secondo lui – dove il movimento avrebbe dimostrato la sua inefficacia. «Qual è la regione dove i Cinque Stelle non hanno fatto nulla negli ultimi dieci anni? La Campania. E quale regione si offre loro? La Campania», ha detto, definendo il paradosso inaccettabile.

“Io parlo, eccome se parlo: quando fui eletto, il Pd era al 12%”

Concludendo il suo intervento, De Luca ha rivendicato il proprio diritto a dire la sua e a partecipare attivamente alle scelte per il futuro della Campania. Ha ricordato che, quando fu eletto governatore, il Partito Democratico era fermo al 12%, mentre lui ottenne il 70% dei consensi. Un dato che, a suo avviso, conferma il valore del suo impegno personale e la legittimità delle sue posizioni all’interno del dibattito politico.

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