di Ennio Bassi

Dopo i colloqui, il capo della delegazione ucraina, Umerov, ha fatto sapere di aver proposto ai russi di organizzare un vertice tra i due presidenti in agosto

Nulla di fatto ancora una volta  per un accordo politico tra Kiev e Mosca su una tregua della guerra. Anche la terza tornata di negoziati russo-ucraini a Istanbul quindi ha prodotto pochi risultati, uno però c’è: le parti hanno concordato nuove iniziative umanitarie, a partire da altri scambi di prigionieri per un totale di 1.200 per parte. Inoltre, dopo un’ora e quaranta minuti di colloqui, il capo della delegazione ucraina, Rustem Umerov, ha fatto sapere di aver proposto ai russi di organizzare un vertice tra i due presidenti in agosto.

Attacco di droni ucraini a Sochi

Nel frattempo, due donne sono state uccise e altre 11 persone sono rimaste ferite in “massiccio attacco di droni” ucraini sulla città russa di Sochi, sul Mar Nero. Lo ha detto il governatore del territorio di Krasnodar, Veniamin Kondatryev, citato dall’agenzia Interfax. Il governatore ha precisato che le due donne si trovavano in strada quando sono state colpite dai rottami di un drone intercettato dalle difese antiaeree.

Zelensky: “Mosca risponde con il terrore alla proposta di cessate il fuoco”

Mosca continua a rispondere “con il terrore” alle proposte di Kiev per un cessate il fuoco in Ucraina. Lo denuncia in un post su X il presidente ucraino, dopo che i raid delle ultime ore su diverse località hanno fatto tre morti e una decina di feriti. “Ieri – scrive Zelensky- durante l’incontro di Istanbul, è stata ribadita alla parte russa la proposta di un cessate il fuoco immediato e completo. In risposta, i droni russi hanno colpito edifici residenziali e il mercato di Pryvoz a Odessa, condomini a Cerkasy, infrastrutture energetiche nella regione di Kharkiv e una palestra universitaria a Zaporizhzhia. Anche le regioni di Donetsk, Sumy e Mykolaiv sono state colpite”.

“La Russia continua a terrorizzare e ostacolare la diplomazia, motivo per cui merita sanzioni su vasta scala, come i nostri attacchi alla sua logistica, alle sue basi militari e ai suoi impianti di produzione militare. Faremo ogni sforzo per garantire che la diplomazia funzioni. Ma è la Russia che deve porre fine a questa guerra, la guerra che ha iniziato lei stessa”, conclude Zelensky.

Attacco russo a Odessa: “Colpito il cuore della città”

Parallelamente un attacco di droni russi ha danneggiato case, monumenti storici e parti del centro storico di Odessa, che è patrimonio dell’UNESCO. Lo hanno riferito funzionari locali. Il famoso mercato di Pryvoz, simbolo della città da quasi 200 anni, ha preso fuoco durante l’attacco avvenuto all’alba. “Pryvoz non è solo un mercato. E’ il cuore di Odessa”, ha dichiarato il Servizio di Emergenza Statale ucraino in un comunicato. Foto e video diffusi dai media ucraini mostrano i vigili del fuoco mentre tentano di domare le fiamme mentre colonne di fumo si alzano sopra gli edifici vicini. “Il mercato è sopravvissuto a guerre, rivoluzioni e persino al blocco nazista durante la Seconda Guerra Mondiale”, scrive il Kviv Independent.

Mosca: “Summit Putin-Zelensky? Kiev mette carro davanti ai buoi”

“Stanno cercando di mettere un po’ il carro davanti ai buoi. Prima bisogna fare tutto il lavoro necessario, e poi ai capi di Stato verrà data l’opportunità di registrare i risultati raggiunti”. Lo ha detto il  portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando in questo modo la proposta di un incontro prima di fine agosto tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, che la delegazione di Kiev ha detto di aver avanzato ai colloqui di ieri sera a Istanbul. Lo scrive l’agenzia russa Tass. “Viviamo in un’epoca in cui è impossibile dire con certezza che qualcosa non accadrà. Ma considerando la mole di lavoro che deve essere svolta per avvicinare le posizioni (…) è difficile immaginare come si possa colmare questa distanza in un balzo”, ha dichiarato ancora Peskov, secondo Ria Novosti, sulla possibilità di un incontro tra Putin e Zelensky prima di fine agosto.

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