di Mario Tosetti

Nove casi di virus West Nile in Campania: due ricoveri al Cotugno, sei all’ospedale di Aversa e un nuovo caso al Cardarelli. Rafforzati i controlli sanitari e le azioni di prevenzione

west nile Sono saliti ad almeno nove i casi confermati di infezione da virus West Nile nella regione Campania. La diffusione del virus ha acceso l’allarme negli ospedali, dove si è registrato un aumento degli accessi per sintomi compatibili con la febbre del Nilo Occidentale. La situazione, monitorata con attenzione dalle autorità sanitarie, ha già portato all’attivazione di misure preventive in più strutture ospedaliere.

Due pazienti al Cotugno: uno in condizioni serie

Presso l’ospedale Cotugno di Napoli, centro specializzato in malattie infettive, sono attualmente ricoverati due pazienti colpiti dal virus. Mentre uno dei due mostra un quadro clinico stabile, l’altro versa in condizioni più delicate e richiede attenzioni particolari. Entrambi sono sottoposti a monitoraggio costante e terapie mirate.

Sei casi ad Aversa, tre sono gravi

All’ospedale Moscati di Aversa, in provincia di Caserta, sono stati registrati sei ulteriori contagi. Secondo fonti sanitarie, tre di questi pazienti si trovano in condizioni gravi, mentre gli altri presentano un decorso clinico sotto controllo. Anche in questo caso, è stato predisposto un protocollo di sorveglianza per contenere il rischio di nuovi contagi.

Nuova positività al Cardarelli: il paziente è asintomatico

Una nuova infezione da virus West Nile è stata diagnosticata oggi all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il paziente, già ricoverato per una diversa patologia, è risultato positivo in assenza di sintomi specifici. Ritenuto clinicamente fragile, il paziente continua a seguire il trattamento previsto per la sua condizione preesistente, senza complicazioni aggiuntive legate al virus.

Rafforzate le misure di prevenzione e sorveglianza

Alla luce dei nuovi casi, il Cardarelli ha annunciato un’intensificazione delle attività di prevenzione. Tra le azioni messe in campo figurano interventi di disinfestazione delle aree verdi dell’ospedale, screening sistematici per tutti i donatori di sangue e l’estensione dei test anche ai pazienti considerati vulnerabili con sintomi compatibili. L’obiettivo è identificare precocemente eventuali nuovi casi e limitare la diffusione del virus.

Una situazione sotto osservazione

Le autorità sanitarie regionali continuano a monitorare l’evoluzione del focolaio, mentre cresce la sensibilizzazione sul tema da parte della cittadinanza. In particolare, viene raccomandata attenzione alla protezione dalle punture di zanzara, principale veicolo di trasmissione del West Nile, soprattutto per le categorie a rischio come anziani e persone con patologie croniche.

(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati

L’articolo West Nile in Campania: nove casi confermati e misure straordinarie negli ospedali proviene da Associated Medias.