di Corinna Pindaro

Al Congresso Cisl 2025, Giorgia Meloni rilancia il dialogo con le parti sociali, la partecipazione dei lavoratori e un nuovo impegno per produttività e sicurezza sul lavoro

meloniDurante il suo intervento al Congresso nazionale della Cisl, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la volontà del governo di costruire un dialogo costante con lavoratori, sindacati e corpi intermedi. La partecipazione, ha sottolinepiato, non è solo una formula giuridica ma una visione culturale che punta a superare le vecchie contrapposizioni tra lavoratori e imprenditori. L’obiettivo dichiarato è trasformare il sistema produttivo in un modello di collaborazione e corresponsabilità.

Superare la logica del conflitto tra impresa e lavoro

Per Meloni, è giunto il momento di archiviare la visione antagonista che ha storicamente separato padroni e operai. La nuova legge sulla partecipazione, promossa dalla Cisl e sostenuta dall’esecutivo, rappresenta un cambio di paradigma, ponendo le basi per una collaborazione strutturata tra chi lavora e chi guida le imprese. Una rivoluzione silenziosa che punta a valorizzare il contributo dei lavoratori alla gestione aziendale e alla crescita del Paese.

Mille giorni di governo e oltre un milione di nuovi posti fissi

Il presidente del Consiglio ha ricordato che il governo ha raggiunto il traguardo dei mille giorni al potere. Un periodo che, secondo Meloni, è servito a imprimere una direzione chiara e concreta all’azione esecutiva. Il dato che più la rende orgogliosa? La creazione di oltre un milione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato, con una media di oltre mille al giorno.

Sala Verde riaperta: torna il confronto con i sindacati

In un passaggio chiave del suo discorso, Meloni ha voluto sottolineare che è stato proprio l’attuale governo a riaprire la storica Sala Verde di Palazzo Chigi, simbolo del confronto tra esecutivo e parti sociali. Un luogo rimasto chiuso per anni, che ora torna a essere uno spazio di dialogo attivo. “Abbiamo ascoltato senza pregiudizi chi si è presentato senza pregiudizi,” ha dichiarato il premier.

Partecipazione e riforme: una conquista attesa da 77 anni

Tra i risultati più significativi del percorso di confronto, Meloni ha citato la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa. Una norma che arriva a colmare un vuoto durato 77 anni dalla nascita della Repubblica e che rappresenta, secondo la premier, una “conquista storica”. La misura si inserisce in una visione sussidiaria e concreta del mondo del lavoro, fondata sulla corresponsabilità e sulla condivisione delle scelte strategiche.

Sicurezza sul lavoro: un diritto da garantire, non un costo da sostenere

Nel suo intervento, Meloni ha ribadito che la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere considerata un diritto fondamentale, non un peso economico. Il governo si impegna a varare un piano straordinario per tutelare la salute dei lavoratori, accogliendo l’appello della Cisl per un nuovo patto di responsabilità. “Ogni infortunio o morte sul lavoro è una sconfitta per l’intero Paese”, ha sottolineato.

Rischio dazi USA: la priorità è difendere i lavoratori

Affrontando il tema della possibile guerra commerciale con gli Stati Uniti, Meloni ha espresso preoccupazione per le ricadute dirette sui lavoratori italiani. Per questo motivo, il governo è impegnato insieme all’Unione Europea nel cercare di scongiurare una crisi che potrebbe penalizzare fortemente le esportazioni. “Il nostro obiettivo è prevenire uno scontro che non avrebbe senso e che colpirebbe l’economia reale,” ha detto.

La produttività come leva per salari e competitività

Il presidente del Consiglio ha inoltre affrontato il nodo della produttività, definendolo “non più rinviabile”. Da anni l’Italia soffre di stagnazione in questo ambito, compromettendo sia la competitività delle imprese che il potenziale di crescita dei salari. Meloni ha esortato a utilizzare pienamente le risorse del PNRR per sostenere innovazione tecnologica, formazione e investimenti di lungo periodo. “La produttività è la chiave per una crescita stabile e duratura,” ha ribadito.

Credere nel cambiamento e nelle capacità dell’Italia

Concludendo il suo intervento, Meloni ha richiamato l’Italia a ritrovare fiducia nel proprio valore e nel proprio futuro. Citando Eleanor Roosevelt, ha invitato a superare l’immobilismo e a sognare in grande: “Il nostro compito è liberare il potenziale dell’Italia, tornare a sognare e a realizzare quei sogni. Siamo un Paese che può guidare il cambiamento, non inseguirlo.”

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