di Emilia Morelli
Ferrero acquisisce WK Kellogg Co per 3,1 miliardi di dollari: un colosso italiano espande la sua presenza in Nord America puntando su brand iconici come Special K e Frosted Flakes
Il gruppo Ferrero, simbolo del Made in Italy alimentare, ha ufficializzato l’acquisto della statunitense WK Kellogg Co per un valore complessivo di 3,1 miliardi di dollari. Il prezzo pattuito è di 23 dollari per azione, pagati interamente in contanti. A renderlo noto è stata la stessa azienda di Alba, confermando l’approvazione unanime del consiglio di amministrazione della società americana.
L’intesa rafforza la posizione globale di Ferrero in un mercato in evoluzione, puntando su un marchio storico legato alla colazione, ma oggi alle prese con nuovi stili alimentari e pressioni sui costi delle materie prime.
Un’acquisizione strategica per rafforzare la presenza in Nord America
L’accordo rientra nel più ampio piano di crescita di Ferrero, come sottolineato dalla nota ufficiale dell’azienda. La strategia è chiara: consolidare la propria influenza sul mercato nordamericano e ampliare l’offerta di prodotti alimentari tramite brand già affermati.
“Siamo entusiasti di accogliere WK Kellogg nel nostro gruppo,” ha dichiarato Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del colosso italiano. “Questa operazione rappresenta l’incontro tra due realtà con una lunga tradizione e milioni di consumatori fedeli. È un passo coerente con il nostro impegno nell’investire in marchi iconici e nel rafforzare la nostra offerta globale.”
Cosa include l’accordo: dai cereali agli stabilimenti
La transazione prevede l’integrazione dell’intera struttura operativa di WK Kellogg Co, che comprende produzione, marketing e distribuzione dei suoi marchi in Stati Uniti, Canada e Caraibi. Tra i brand coinvolti figurano nomi noti a livello mondiale come Frosted Flakes, Rice Krispies, Special K e Fruit Loops.
Una volta finalizzata l’acquisizione, prevista per la seconda metà del 2025, le azioni di Kellogg saranno ritirate dalla Borsa di New York e l’azienda diventerà una controllata interamente detenuta da Ferrero.
WK Kellogg, il pioniere dei cereali nato oltre un secolo fa
Fondata nel 1906 a Battle Creek, Michigan, da Will Keith Kellogg, l’azienda è stata la prima a portare i cereali da colazione nelle case degli americani. Ha rivoluzionato le abitudini alimentari del Novecento con l’invenzione dei corn flakes e ha costruito un impero legato al mondo della colazione.
Nel 2023, Kellogg si è divisa in due entità: WK Kellogg per i cereali nel Nord America e Kellanova per gli snack. Il 2024 ha però confermato le difficoltà della nuova società: fatturato in calo a 2,71 miliardi di dollari (-2%) e utile netto ridotto a 72 milioni (-34,5%).
Dati 2025 in chiaroscuro: vendite in calo, margini ristretti
Proprio nel giorno dell’annuncio dell’acquisizione, WK Kellogg ha pubblicato i dati preliminari del secondo trimestre 2025, chiuso al 28 giugno: le vendite nette sono stimate tra 610 e 615 milioni di dollari, mentre l’Ebitda rettificato oscilla tra 43 e 48 milioni. Segnali che confermano la pressione competitiva e l’esigenza di un nuovo slancio strategico.
Ferrero continua a crescere: numeri da colosso globale
Dalla parte opposta, Ferrero conferma un’espansione solida e costante. Il bilancio chiuso il 31 agosto 2024 dalla holding Ferrero International S.A. registra un fatturato record di 18,4 miliardi di euro, con una crescita annua dell’8,9%. Il gruppo impiega oltre 47.000 persone in 37 stabilimenti sparsi in tutto il mondo.
Particolare attenzione è stata riservata al Nord America, dove è già operativo un nuovo impianto a Bloomington, in Illinois: una struttura da 21.000 metri quadrati che produce cioccolato per Kinder, Ferrero Rocher, Crunch e Butterfinger, e che ospita anche la linea produttiva di Kinder Bueno.
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