di Mario Tosetti
Gli Stati Uniti posticipano l’introduzione dei nuovi dazi all’1 agosto. Scott Bessent: “Progressi con l’UE, stiamo trattando con 18 Paesi responsabili del 95% del nostro deficit commerciale”. Tajani: “La decisione finale spetta a Trump”
Gli Stati Uniti hanno deciso di ritardare l’implementazione delle nuove tariffe doganali, offrendo ai Paesi coinvolti nei negoziati una finestra di circa tre settimane per concludere gli accordi. A confermarlo è stato il segretario al Tesoro, Scott Bessent, durante un’intervista alla CNN, in cui ha annunciato che, in assenza di intese definitive, i dazi statunitensi torneranno ai livelli stabiliti il 2 aprile e saranno effettivi a partire dal 1° agosto.
Bessent: “Avanzamenti con l’Unione Europea, attese intese a breve”
Il rappresentante dell’amministrazione americana ha dichiarato che i colloqui con l’Unione Europea stanno finalmente producendo risultati, dopo un avvio piuttosto lento. “Abbiamo fatto progressi tangibili — ha spiegato Bessent — e nei prossimi tre giorni saremo particolarmente attivi: prevediamo di concludere numerosi accordi.” Ha poi aggiunto che alcuni di questi potrebbero essere annunciati già nei prossimi due giorni.
Obiettivo: 18 nazioni responsabili del 95% del disavanzo USA
Durante il suo intervento, Bessent ha sottolineato che l’attuale strategia commerciale degli Stati Uniti si concentra su 18 Paesi specifici, che da soli rappresentano la stragrande maggioranza del disavanzo commerciale americano. L’approccio adottato è quello della “massima pressione”, con l’intento di accelerare la conclusione di trattative favorevoli a Washington.
Tajani: “Il verdetto finale sarà nelle mani di Trump”
Sul fronte italiano, è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante il Forum in Masseria 2025. “È complicato fare previsioni — ha dichiarato — ma finora abbiamo sempre ritenuto che un dazio al 10% sarebbe gestibile per l’economia italiana.” Tajani ha ribadito che i negoziati sono ancora in corso e che sono in esame diverse possibilità. Tuttavia, ha specificato che la decisione definitiva verrà presa dal presidente Donald Trump.
“Meglio zero dazi per tutti”, ma l’UE segue una strada autonoma
Il ministro ha anche ribadito la sua contrarietà a un’escalation commerciale: “Una guerra dei dazi non giova a nessuno. L’obiettivo dovrebbe essere quello di azzerare le barriere tariffarie per stimolare lo sviluppo economico globale.” Interrogato sulla lista dei 12 Paesi che riceveranno a breve comunicazioni formali da Washington, Tajani ha ammesso di non essere a conoscenza dei dettagli, ricordando che l’Europa sta conducendo in parallelo le proprie trattative con Washington.
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