di Carlo Longo

Dall’assemblea nazionale di Italia Viva a Genova, Matteo Renzi presenta la sua visione per un nuovo centro riformista, in vista delle Politiche del 2027

renziNel cuore dell’Acquario di Genova, Matteo Renzi ha tracciato la rotta della sua nuova sfida politica. Durante l’assemblea nazionale di Italia Viva, l’ex premier ha lanciato un appello chiaro: è il momento di ricostruire un’area riformista, un centro vero, in grado di sostenere il centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027. “Il nostro obiettivo è quello, e ogni passo che compiamo va in quella direzione”, ha dichiarato con convinzione.

Genova come simbolo della nuova coalizione

La scelta di Genova non è stata casuale. Renzi ha ricordato come la città ligure sia diventata emblema di un possibile successo del centrosinistra quando è unito: “Le elezioni regionali hanno dimostrato che senza di noi si perde, mentre alle ultime comunali, grazie a una coalizione ampia e centrista, si è vinto”. Una chiara allusione al risultato di Antonella Salis, che ha trionfato con un’alleanza trasversale. Renzi invita però a non politicizzare il suo ruolo: “È una donna forte, lasciamola lavorare. Farà bene e dimostrerà quanto valgono le scelte inclusive”.

Una sfida al governo attuale

Renzi non risparmia critiche all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di incrementare il debito pubblico, trascurare le fasce medie della popolazione e attuare politiche inefficaci: “Vogliamo altri cinque anni così? Davvero vogliamo arrivare al punto di avere La Russa o Lollobrigida al Quirinale nel 2029? Noi diciamo no, e lavoriamo da adesso per cambiarlo”.

Un centro aperto, senza veti

Alla domanda su chi potrà unirsi sotto la sua “tenda riformista”, Renzi risponde con apertura: sindaci, civici, rappresentanti di Azione e chiunque si riconosca in un centro moderato che guarda a sinistra. “Non mettiamo veti, e non ne accettiamo. Solo unendo le forze possiamo evitare un nuovo ciclo Meloni-Salvini”, sottolinea, ribadendo la distanza da M5S e dalle ali più estreme della sinistra.

Il ruolo di Italia Viva nel nuovo scenario

Per Renzi, Italia Viva resta un tassello fondamentale nella costruzione dell’alternativa: “Siamo stati decisivi per fermare Salvini, abbiamo favorito l’arrivo di Draghi e reso possibile il secondo mandato di Mattarella. Nel cantiere centrista, il nostro contributo sarà concreto. Se otterremo il consenso che ha avuto il Terzo Polo nel 2022, la destra andrà a casa”.

Una nuova fase, dopo anni difficili

Riflettendo sul percorso di Italia Viva, Renzi non nasconde che le ambizioni iniziali erano superiori: “Cinque anni fa puntavamo alla doppia cifra, ma ci hanno colpito con attacchi giudiziari e mediatici senza precedenti. Lo scandalo Open si è concluso con la nostra piena assoluzione”. Nonostante tutto, il leader si dice fiero di quanto fatto finora e pronto a guardare avanti: “Il meglio deve ancora arrivare”.

Renzi torna infine su Genova, ricordando il passato del 2015, quando la spaccatura con la sinistra radicale consegnò la regione alla destra. “Con Salis abbiamo dimostrato che l’unità paga. Non c’è da pacificare nulla, solo da imparare dal passato: divisi vince la destra, insieme possiamo cambiare le cose”.

Un messaggio anche a Bucci

In merito alle dichiarazioni del governatore ligure Bucci, che lo ha criticato paragonandolo a un corridore incerto nel baseball, Renzi replica con ironia: “Nel baseball il problema non è correre, ma arrivare alla base. E noi ci arriveremo: manderemo a casa un governo che ha dimostrato tutta la sua incompetenza”.

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