di Redazione
Deflagrazione in un impianto Gpl a via dei Gordiani durante il travaso da un’autocisterna. Due operai in condizioni gravissime, coinvolti anche soccorritori. Zona sotto sequestro, avviate indagini e controlli ambientali.
La Procura di Roma ha aperto un’indagine per disastro colposo in seguito all’esplosione avvenuta giovedì mattina, 4 luglio, in una stazione di servizio in via dei Gordiani, nel quartiere Prenestino-Centocelle. Secondo le prime ipotesi investigative, la deflagrazione sarebbe stata causata dalla fuoriuscita di Gpl durante il trasferimento del gas da un’autocisterna ai serbatoi dell’impianto. L’esplosione ha provocato almeno 45 feriti. Due di loro, operai coinvolti direttamente nell’incidente, sono ricoverati in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Eugenio, con ustioni estese e gravi complicazioni respiratorie. Tra i feriti anche sei vigili del fuoco, undici agenti di polizia, tre operatori del 118 e un carabiniere, il maresciallo Antonino Giorgio, che ha riportato ustioni nel tentativo di soccorrere una delle vittime.
I tecnici dei vigili del fuoco e della polizia scientifica hanno effettuato i primi rilievi nell’area, ancora sotto sequestro. Il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, ha confermato che il Gpl si è espanso rapidamente, saturando l’area prima di esplodere in due fasi. “Il collasso della cisterna ha innescato una seconda deflagrazione”, ha spiegato. I residenti della zona hanno riferito di aver sentito un boato fortissimo, seguito da una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Diversi edifici circostanti sono stati danneggiati e alcune abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale. L’Arpa Lazio ha avviato il monitoraggio della qualità dell’aria e sono state attivate misure di protezione per la popolazione: finestre chiuse, uso limitato di impianti di ventilazione e raccomandazione a non consumare frutta e verdura coltivate nei pressi del luogo dell’incidente.Il centro sportivo comunale Villa De Sanctis, a poche decine di metri dall’impianto di carburanti, è stato danneggiato. Al momento dell’esplosione era ancora vuoto: le attività con i bambini sarebbero iniziate mezz’ora dopo.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha effettuato un sopralluogo sul posto e ha ricevuto una telefonata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è rimasta in contatto con la prefettura e il Comune per seguire l’evolversi della situazione. Il bilancio dei feriti potrebbe non essere definitivo. Le autorità sanitarie restano in allerta e il sistema dell’emergenza è ancora attivo nella zona. I pubblici ministeri stanno acquisendo documentazione sulla manutenzione dell’impianto e sulle operazioni di scarico del Gpl per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità penali.
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