di Mario Tosetti

Accordo sui dazi tra USA e Cina rilancia le Borse europee. Intesa su terre rare, nuovi dazi in arrivo da Trump e mercati in rialzo. Focus su automotive, banche e valuta

daziL’accordo commerciale siglato tra Stati Uniti e Cina ha riportato fiducia sui mercati e aperto nuovi scenari nel delicato equilibrio globale delle relazioni economiche. In particolare, l’intesa tra Washington e Pechino prevede un’accelerazione nelle spedizioni di terre rare verso gli USA, risorsa strategica per le tecnologie di punta, dopo che la Repubblica Popolare aveva incluso tali materiali tra i beni soggetti a restrizioni all’export. A confermare i dettagli dell’intesa è stato un funzionario dell’amministrazione statunitense, precisando che l’accordo è stato firmato e sigillato due giorni fa. Il segretario al Commercio Howard Lutnick ha ribadito la portata dell’accordo, sottolineando il ruolo fondamentale che queste materie prime avranno nei prossimi mesi.

Pechino ha dichiarato di aver “confermato i dettagli” dell’intesa, spiegando che Washington si è impegnata a rimuovere alcune misure restrittive nei confronti delle imprese cinesi, mentre da parte cinese ci sarà un riesame dei prodotti sottoposti a controlli. Il ministero del Commercio cinese ha auspicato uno sviluppo “sano, stabile e sostenibile” delle relazioni economiche tra i due Paesi, sottolineando la volontà di procedere in modo costruttivo.

Trump annuncia nuovi dazi: “Alcuni Paesi dovranno pagare”

Nonostante il clima più disteso con Pechino, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che invierà lettere a diversi governi, specificando le nuove percentuali di dazi che verranno applicate alle loro esportazioni verso gli Stati Uniti. In conferenza stampa, Trump ha dichiarato che alcuni Paesi saranno “scontenti” della misura, ma che “dovranno pagare”.

L’amministrazione americana è al lavoro su una serie di accordi bilaterali con altri Stati, tra cui India e Regno Unito, e ha già chiuso intese con almeno quattro o cinque partner commerciali. Le trattative con l’Unione Europea proseguono con l’obiettivo dichiarato di evitare un’escalation tariffaria: secondo fonti riportate da Bloomberg, Bruxelles e Washington puntano a chiudere un’intesa entro il 9 luglio. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è detta fiduciosa sulla possibilità di trovare un compromesso prima di quella scadenza. Anche il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha confermato il dialogo in corso con l’ambasciatore statunitense Jamieson Greer, parlando di un “impegno costruttivo”.

Parallelamente, il segretario al Tesoro USA Scott Bessent ha fatto sapere che i negoziati con i principali partner commerciali potrebbero protrarsi fino al Labor Day, l’1 settembre, lasciando intravedere una proroga della finestra negoziale.

Borse europee in rialzo: brillano automotive e lusso

La notizia dell’intesa tra Stati Uniti e Cina ha avuto un immediato impatto positivo sui principali listini europei. A Parigi l’indice Cac 40 ha chiuso in rialzo dell’1,78% a 7.691,55 punti, mentre a Francoforte il Dax ha guadagnato l’1,62% raggiungendo quota 24.049,82. Più contenuto il rialzo a Londra, dove l’Ftse 100 ha segnato +0,72%. Milano ha registrato una delle migliori performance, con l’indice Ftse Mib in aumento dello 0,99% a 39.742 punti.

A trainare Piazza Affari sono stati in particolare i titoli del settore auto e del lusso. Stellantis ha guadagnato il 4,66%, Ferrari il 3,99% e Pirelli il 2,77%. Bene anche Brunello Cucinelli (+2,29%) e Moncler (+1,36%). Il miglior titolo del listino è stato Prysmian, con un balzo del 5,64%. Sul fronte energetico, Enel ha chiuso invariata, mentre Eni è salita dello 0,88%.

Settore bancario contrastato: si muove il risiko del credito

Tra gli istituti di credito, la giornata ha registrato andamenti misti. Mediobanca ha chiuso pressoché stabile (-0,03%), all’indomani della presentazione del piano industriale 2025-2028, che prevede ricavi in crescita a 4,4 miliardi e la distribuzione di 4,9 miliardi agli azionisti entro la fine del piano. Mossa che mira anche a difendersi dall’offerta pubblica di scambio lanciata da Banca Mps, che invece ha perso l’1,82% dopo l’autorizzazione all’aumento di capitale necessario all’operazione.

In controtendenza Banca Popolare di Sondrio, che ha chiuso a +0,86% dopo che Unipol ha confermato l’adesione all’offerta di Bper. Positive anche Intesa Sanpaolo (+1,4%) e Unicredit (+0,64%). Male Amplifon, che ha perso il 7,3% in seguito a un report negativo sul sentiment dei consumatori, mentre Leonardo ha chiuso in calo del 3,24%.

Valute: l’euro si rafforza, dollaro in lieve calo

Sul mercato valutario, l’euro ha beneficiato del rinnovato ottimismo degli investitori. Dopo l’annuncio dell’accordo tra Usa e Cina, la moneta unica ha superato quota 1,17 nei confronti del dollaro, attestandosi a 1,1712 (+0,15%). In rialzo anche l’euro sullo yen, a 169,58 (+0,4%). Il dollaro ha perso leggermente terreno, con il cambio dollaro/yen che si è portato a 144,74 (+0,23%).

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