di Annachiara Mottola di Amato
Abbiamo un forte legame con il territorio nel quale nasciamo e dove lavoriamo: il nome Alpenos unisce le “ALPI”, e quindi il richiamo alla cultura montana e al vivere in armonia con la natura e “NOS”, il nome dialettale del torrente Noce

Una lunga storia di oltre 20 anni nel settore delle costruzioni sostenibili in legno. È questo il Dna di Alpenos che si distingue per la sua forte vocazione ingegneristica, unita a un profondo legame con il territorio e i valori di rispetto per la natura e l’ambiente. In questa chiacchierata con Elmar Mattevi, responsabile amministrativo di Alpenos, scopriremo come l’azienda combina tradizione e innovazione, puntando su soluzioni costruttive all’avanguardia, sostenibili e inclusive, per rispondere alle sfide del mercato edilizio di oggi e di domani. Parleremo delle strategie che guidano Alpenos, dei progetti futuri e del ruolo fondamentale che l’edilizia in legno può avere nella rigenerazione urbana e nella transizione verso un futuro più verde e responsabile.

Come nasce la storia di Alpenos e quali sono i valori che guidano l’azienda?
Alpenos è il giovane brand di un’azienda – STP s.r.l. – che ha alle spalle una storia di costruzioni sostenibili in legno lunga 20 anni. La nostra vocazione è certamente ingegneristica, perché nella progettazione meticolosa vediamo la chiave per costruzioni che garantiscano performance, comfort e valore nel tempo. Tuttavia il forte legame con il territorio nel quale nasciamo e dove lavoriamo fornisce un forte imprinting al nostro lavoro: il nome Alpenos unisce le “ALPI”, e quindi il richiamo alla cultura montana e al vivere in armonia con la natura, e “NOS”, il nome dialettale del torrente Noce, simbolo di continua evoluzione e movimento verso il futuro.
Cosa vi distingue nel settore dell’edilizia?
Credo che Alpenos faccia valere una profonda specializzazione nelle costruzioni in legno, guidata da motivazioni che partono da lontano: nel legno ingegnerizzato abbiamo trovato la perfetta sintesi tra armonia abitativa, sostenibilità ambientale, efficienza energetica e affidabilità costruttiva. La costruzione off-site, supportata da un ampio team di tecnici progettisti, ci permette inoltre di offrire soluzioni al contempo rapide e flessibili così da esaltare le caratteristiche architettoniche del singolo progetto e incontrare perfettamente le esigenze di ciascun committente, che sia nell’ambito dell’edilizia pubblica, di quella privata o quella commerciale/alberghiera.
In questo settore, configurarsi come interlocutore competente e affidabile è una necessità: per questa ragione manteniamo un costante impegno nell’area delle certificazioni: ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (ambiente), ISO 45001 (salute e sicurezza) ed ESNA SOA per il settore pubblico. Siamo partner CasaClima e partner fondatori ARCA.
In che modo affrontate le sfide del mercato attuale e quali strategie adottate per mantenere la vostra competitività?
Il nostro approccio strategico basato su competenza, innovazione e capacità organizzativa. La formazione continua rappresenta un pilastro fondamentale: il comparto tecnico è costantemente aggiornato attraverso percorsi formativi e collaborazioni con organismi di certificazione. Questo ci consente di offrire soluzioni all’avanguardia e di rispondere con tempestività e preparazione alle nuove esigenze del settore.
L’innovazione tecnica è al centro del nostro lavoro: sviluppiamo e perfezioniamo soluzioni costruttive avanzate , con particolare attenzione agli aspetti strutturali, e ai sistemi di prefabbricazione in legno: un esempio significativo è ATTACCO15, la nostra connessione brevettata parete/fondazione. La modellazione 3D integrata ci supporta nel migliorare la sinergia tra le professionalità coinvolte nel processo costruttivo , nel prevenire le criticità e nel minimizzare gli scarti.

Come Alpenos si impegna nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni green e inclusive?
Quello che oggi si definisce green o sostenibile, per Alpenos è parte integrante del dna aziendale: la scelta stessa di costruire strutture in legno – sin dal 2006 –ne è testimonianza. Ogni progetto nasce con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale del processo che ne ha portato alla costruzione e la stessa materia prima, certificata PEFC e FSC, e proveniente da filiere sostenibili, sottrae CO2 all’atmosfera stoccandola passivamente.
Per costruire sostenibile usare il legno non è però sufficiente: occorre progettare con accuratezza perché l’intero ciclo vitale dell’edificio sia gestito consapevolmente: limitazione degli scarti grazie alla prefabbricazione, accorgimenti per massimizzare la durabilità dell’edificio e il design for disassembly (Dfd) sono sinonimi di un approccio consapevole all’edilizia in cui crediamo.
Parallelamente, Alpenos investe anche nella costruzione di una cultura aziendale inclusiva. È attivo il percorso per l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125 sulla Parità di genere, a conferma della volontà di creare un ambiente di lavoro equo e rispettoso delle diversità. La nostra nuova sede è inoltre pensata come uno spazio aperto alla comunità: ospita una sala conferenze e ambienti dedicati a eventi e momenti di confronto con stakeholder del territorio.
Quali sono le opportunità di crescita e i progetti futuri più promettenti su cui state lavorando?
Il mercato dell’edilizia sta vivendo una trasformazione profonda, e tra le tendenze più rilevanti c’è l’aumento costante della domanda di edifici in legno, non più solo nel settore privato e pubblico ma, riconoscendone il valore d’investimento, anche in quello delle operazioni immobiliari. Quando le ragioni dell’economia trovano vantaggio nella sostenibilità è l’intera società a beneficiarne.
Creare e diffondere una cultura del costruire sostenibile è qualcosa su cui puntiamo molto: portiamo avanti progetti educativi nelle scuole del territorio, sponsorizziamo master universitari che sentiamo affini e ospitiamo incontri formativi ed attività pensate per la comunità.
Il crescente consumo di suolo nelle città è un fenomeno che necessita un ripensamento del concetto di “costruzione”, cosa ne pensate?
Il futuro è quello della rigenerazione urbana a partire dalla riqualificazione di un patrimonio immobiliare di sicuro valore storico ma spesso inefficiente sul piano energetico. Le costruzioni in legno CLT permettono di intervenire anche in contesto urbano minimizzando l’impatto ambientale del cantiere (rumore, traffico di mezzi pesanti, sporcizia) e creando edifici performanti, salubri e confortevoli. La costruzione off-site è sicuramente la chiave perché il settore edilizio – attualmente responsabile per il 34% delle emissioni globali – possa diventare un agente virtuoso nel complesso percorso della transizione energetica.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Alpenos: “Con il legno perfetta sintesi tra armonia abitativa e sostenibilità” proviene da Associated Medias.

